PESCARA Era convinto di aver firmato un buon accordo con Trenitalia e rimane della stessa opinione a dispetto degli attacchi del Pd. La lettura dei giornali, ieri mattina, gli ha fatto andare di traverso il caffè, ma Giandonato Morra è pronto a partire al contrattacco. L'aveva già fatto dopo un primo intervento del Partito democratico, che un mese fa aveva paventato «la fine del trasporto su rotaia in Abruzzo». Lo farà anche stavolta che l'opposizione ha accusato la Regione di aver chiuso un'intesa «diseconomica e peggiorativa dei servizi con 400 treni soppressi e un sistema sanzionatorio nettamente più penalizzate rispetto a quello delle Marche». Per ora, l'assessore ai Trasporti non vuole rompere il silenzio, al pari della direttrice del settore Carla Mannetti. Entrambi affidano alle carte la risposta. E allora vediamo cosa prevede il contratto con Trenitalia che ha durata di sei anni (2009-2014) rinnovabile per altri sei. Sulla base del catalogo di servizi offerti dalle Ferrovie dello Stato, le Regioni possono scegliere su quali puntare e con quali costi a seconda delle risorse disponibili. «Per un volume di traffico di 4,3 milioni di treni-km annui, (costo complessivo 57,3 milioni di euro), la Regione erogherà un corrispettivo annuo di circa 44,5 milioni. È previsto un investimento complessivo di 32 milioni (metà finanziati dalla Regione, metà attraverso i flussi di cassa generati dallo stesso contratto) per l'acquisto di 8 nuovi treni (4 complessi elettrici e 4 diesel)». Al centro dell'accordo c'è il miglioramento della qualità del servizio, sulla base delle esperienze precedenti e delle richieste di utenti e associazioni consumatori. Il contratto stabilisce una serie di standard qualitativi: puntualità, affidabilità, affollamento, pulizia, comfort, decoro, informazione e prevede, inoltre, l'applicazione di penali nel caso di mancato raggiungimento degli standard qualitativi previsti. «Il contratto definisce precisi standard di qualità - aveva spiegato l'assessore dopo la stipula dell'accordo - e sottolinea come si sia arrivati a un rapporto di stretta collaborazione e intesa che prefigura futuri scenari con esiti concreti nella gestione regionale dei trasporti. È nostra intenzione privilegiare il pendolarismo studentesco e lavorativo e attivare nuovi canali di operatività nel settore trasporti, sulla falsariga di esperienze di altre realtà che hanno dato esito positivo»