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Pescara, 18/04/2026
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Data: 11/04/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Mascitelli: da luglio nuovi ticket per la sanità. Il senatore dell'Idv: Chiodi omette di dire le cose essenziali

Il provvedimento previsto nel piano operativo per alcuni servizi di riabilitazione Sarà calibrato sulla base del reddito

PESCARA. Cominciano a verdersi le prime avvisaglie di quella che sarà una delle battaglie politiche d'estate: i ticket della sanità.
Ieri il senatore dell'Italia dei Valori Alfonso Mascitelli, coordinatore regionale del partito e vice presidente della commissione parlamentare sul sistema sanitario, ha ricordato di aver presentato nei giorni scorsi una interrogazione al ministro della salute Ferruccio Fazio sul piano operativo sanitario della Regione.
In particolare Mascitelli ha sottolineato come nel piano si parli della introduzione («dal 1º luglio», ma in realtà nel piano si legge «entro luglio») della compartecipazione alle spese da parte dei pazienti per alcune prestazioni della riabilitazione e della residenzialità. Una eventualità, prevista da una legge nazionale, di cui ha già parlato la subcommissaria Giovanna Baraldi nei giorni scorsi, spiegando che si tratterà di una compartecipazione progressiva fino al 40% a secondo del reddito (a carico del paziente o del Comune di residenza) che verrà probabilmente introdotta gradualmente nel giro di un anno assieme a un decreto sulle esenzioni.
«Il commissario Chiodi», ha dunque dichiarato Mascitelli, «in questa sua personale campagna di disinformazione, omette di dire che, dal 1º luglio di quest'anno il Programma Operativo che ha presentato a Roma prevede la introduzione della compartecipazione alla spesa da parte dei pazienti per prestazioni sanitarie erogate da strutture pubbliche e private, che dovranno produrre un risparmio per le casse regionali di 9 milioni per il 2011 e quasi 23 per il 2012».
«In sostanza», ha commentato Mascitelli, «non solo non si ridurranno le tasse maggiorate che pesano su famiglie e imprese, ma ancora una volta si va a colpire le categorie più deboli e più bisognose di aiuto della nostra popolazione, gli unici a cui viene chiesto di pagare il conto degli scempi fatti nel passato. E dico ancora una volta perché nel frattempo, cercando di passare inosservati, hanno già tolto con una determina dirigenziale i rimborsi e i sussidi a quei pazienti, con basso reddito, affetti da gravi patologie oncologiche, che prima erano aiutati da modesti ma almeno utili benefici di una legge regionale del 2000».
«Sui ticket», ha sottolineato ancora Mascitelli, «ci diranno che è un atto dovuto, ma si guardano bene dal dire che erano anche atti dovuti, già dallo scorso anno, la rimodulazione al ribasso delle tariffe pagate ai privati, la ridefinizione dei tetti di spesa con i privati per risparmi più consistenti, e così il taglio delle consulenze, rimaste lo scorso anno pressoché invariate».
Secondo il Piano operativo, la compartecipazione verrà introdotta assieme ai «criteri di accesso dei pazienti alle strutture e ai trattamenti; ai modelli organizzativo-gestionali per l'offerta di servizi; ai requisiti per l'autorizzazione e l'accreditamento delle strutture; alle tariffe per la remunerazione dell'assistenza residenziale e semiresidenziale; ai tetti di spesa annui per le strutture private».

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