«Il nostro obiettivo prioritario è la realizzazione del parco nord a ridosso delle Najadi». Nell'estenuante confronto sul piano triennale delle opere pubbliche il Pd detta la condizione per cessare l'ostruzionismo a colpi di emendamenti. Al grido di «no alla cementificazione del polmone verde» Moreno Di Pietrantonio e il suo gruppo consiliare chiedono al sindaco Mascia di stanziare fondi per acquisire i circa sei ettari di parco o magari anche solo una parte, per cominciare. Acquisizione il cui costo dovrebbe aggirarsi sui 3,8 milioni secondo la stima forse un po' troppo ottimistica del consigliere Camillo D'Angelo - «la cifra è certificata da professionisti» ribatte il Pd -. Di milioni ce ne vorrebbero almeno il doppio, se non il triplo secondo il centrodestra. «Ci sono sentenze che moltiplicano i risarcimenti in caso di esproprio anche su aree verdi» ha ricordato il sindaco Albore Mascia, che ha definito «un gioco scorretto» la manovra del Pd. Risultato: richiesta rispedita al mittente e consiglio comunale che avanza al ritmo di un emendamento (approvato o bocciato) ogni due o tre ore. I lavori del consiglio procederanno a tappe forzate, tutti i giorni fino a venerdì, con la speranza (del centrodestra) di poter aprire lunedì la discussione sul bilancio.
Anche la maggioranza ci ha messo del suo, ieri, per animare una seduta al cloroformio. Ha sorpreso tutti, in apertura, la dura replica di Lorenzo Sospiri al vicesindaco Berardino Fiorilli dopo il botta e risposta di venerdì sulla realizzazione di un futuro parcheggio multipiano all'ex Fea, che si affaccerebbe su lungomare Matteotti.
«Non ero nervoso come Fiorilli ha pensato che fossi venerdì. Ho detto solo, e lo ribadisco, che nessuno ha mai parlato, non con me almeno, di riviera pedonalizzata né di parcheggio multipiano sull'area dell'ex Fea. Nessun parcheggio è previsto sul fronte-mare. Tra l'altro quel terreno è della Regione». Uno intervento severo e brusco quello del capogruppo del Pdl all'assessore-vicesindaco, dopo il quale sia Fiorilli che poi il leader di Pescara futura Carlo Masci si sono affrettati a gettare acqua sul fuoco: «Nessun problema di nessun tipo con Sospiri, condividiamo la stessa visione di città - ha detto Masci -. La pedonalizzazione della riviera richiede tempo, forse anni. Potrà essere riservata ai pedoni per l'intera giornata o per qualche ora nei tre mesi estivi: insomma non è adesso che vanno messi a punto i particolari. Di sicuro, prima di chiudere la riviera al traffico occorrerà realizzare parcheggi». «Il malinteso è nato quando il dirigente Trisi ha parlato di parking multipiano all'ex Fea, che può essere anche interrato» ha aggiunto Fiorilli. Sarà, ma i toni non sembravano da malinteso e c'è chi nel botta e risposta ha voluto leggere uno scontro legato a scelte politiche o a future nomine di dirigenti. Ipotesi ad ogni modo smentite da Carlo Masci.Più diretta è la visione di città che un altro esponente di Pescara futura, Paolo Tarantelli - presidente della circoscrizione Castellamare - ha difeso con una nota, prendendo le distanze dai fratelli Gianni e Piernicola Teodoro «che difendono, ad esempio, la costruzione della nuova caserma della Guardia di finanza, che sulla spiaggia di Porta Nuova rappresenta un vero e proprio pugno nell'occhio. Tra Pescara futura e i Teodoro le differenze sono notevoli - seguita Tarantelli -. I cittadini hanno già giudicato e giudicheranno. Del resto ci sarà una ragione per cui Pescara futura è diventata la terza forza politica del nostro capoluogo».