Pescara - Rifondazione Comunista denuncia la riduzione di corse su alcune linee e segnali nascosti dai cartelli pubblicitari.
PESCARA - "A Pescara da alcune settimane -afferma Rifondazione Comunista- è iniziata la lenta sostituzione dei vecchi segnali di fermata che segnalavano i bus in transito con i rispettivi orari.
Peccato che sui segnali di fermata nuovi e purtroppo anche sui vecchi non sono per nulla segnalati i bus in fermata e i rispettivi orari, creando gravi disagi ai viaggiatori.
Sono invece già ben visibili le pubblicità sui segnali stessi.
Il Presidente Michele Russo sicuramente non ha dimenticato il suo passato da pubblicitario, e forse gli sarà sembrato prioritario dare spazio alle pubblicità piuttosto che alle informazioni utili ai cittadini che vog liono muoversi con il mezzo pubblico.
I mezzi pubblici in tempo di forte aumento dei livelli di inquinamento e di aumento dei costi della benzina dovrebbero essere fortemente incentivati. Se si è fortunati ad incappare in una pensilina, per capirci quelle con la tettoia, si può giocare alla battaglia navale incrociando la via dove ci si trova, con il bus e poi guardare gli orari di fianco, rischiando che il pullman passi, meglio quindi riscoprire le buone abitudini e chiedere a chi attende e scommette sul prossimo bus in arrivo.
Inoltre dal 1° aprile sono state ridotte le corse su alcune linee (Linee 1 - 2 - 2/ - 4 - 5 - 13 - 15 - 16) e modificati gli orari purtroppo gli orari sono comparsi nelle pensiline solo in questi gironi e spesso convivono vecchi e nuovi orari creando non poca confusione.
Questo è un altro esempio lungimirante della rivoluzione meritocratica di Chiodi.
Fra un po' ci diranno che il servizio pubblico dei trasporti non funziona e che sarebbe meglio privatizzare!
Chi dice di privatizzare è responsabile del cattivo funzionamento del pubblico di oggi.