Iscriviti OnLine
 

Pescara, 18/04/2026
Visitatore n. 753.246



Data: 13/04/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Arpa, primo accordo con la Regione. Presidio dei lavoratori in viale Bovio, revocato lo sciopero di venerdì

LA PROTESTA Manifestazione contro il blocco assunzioni e scatti durante l'incontro con l'assessore ai Trasporti

PESCARA. Revocato lo sciopero di venerdì e ripristinate anche le corse bloccate in seguito alla protesta iniziata lunedì. A conclusione dell'incontro di ieri, la Regione e i sindacati Cisl, Uil, Ugl e Cisal hanno raggiunto un accordo per lo sblocco delle assunzioni e degli scatti di anzianità. Accantonata anche l'ipotesi di uno smembramento dell'Arpa in cinque bacini da appaltare a privati.
I lavoratori hanno protestato per tutto il pomeriggio davanti alla sede della Regione di viale Bovio, mentre era in corso l'incontro tra i sindacati e l'assessore ai Trasporti Giandonato Morra. Poi, alle 19, la buona notizia. La Regione ha accolto le richieste dei sindacati contro i tagli imposti dal Patto di stabilità. «L'Abruzzo è la sola regione italiana ad averlo applicato per il trasporto», spiega Terenzio Chiavaroli della Uil. I risultati si erano già visti a gennaio: niente scatti di carriera o anzianità nelle buste paga. Zero possibilità di assunzione per i 12 giovani entrati con contratto di inserimento.
«Questo accordo sblocca tutto: stipendi, assunzioni, prepensionamenti», spiega Massimiliano De Luca della Uil a termine dell'incontro. Resta però ancora tutto da decidere il futuro dell'azienda. «I tagli sulle corse andranno fatti», continua De Luca, «ma la Regione è pronta a lavorare in tandem con l'azienda per ridurre al minimo i disagi per lavoratori, studenti e categorie più deboli».
Salta l'ipotesi dello smembramento dell'Arpa in cinque bacini di servizi (le quattro province più il basso Chietino) da affidare ad altrettante aziende. «Vogliamo continuare a lavorare per un'unica azienda, quella che ogni anno muove milioni di abruzzesi», ha sottolineato Chiavaroli, guadagnandosi l'applauso dei colleghi.
La Regione si è detta disposta a valutare le proposte presentate dai sindacati all'inizio di aprile. Sono due le soluzioni che troverebbero il sostegno dei lavoratori. La prima è una gestione in house. Vale a dire affidare ai privati il 40 per cento dell'Arpa lasciando il resto della Spa del trasporto in mano alla Regione. L'alternativa è fondere Gtm, Arpa, Sangritana e Cerella in un'unica azienda da appaltare al miglior offerente. Tutto ancora da vedere. Intanto martedì l'accordo sarà presentato al consiglio regionale per l'approvazione. Maria Cristina Nanni

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it