PESCARA. «Il consigliere regionale non può mettersi a fare il consigliere comunale. È questa cultura del particolarismo che crea i ritardi in Abruzzo e ha fatto danni nel passato». Il governatore Gianni Chiodi spiega i motivi che l'hanno spinto a prendere ieri pomeriggio una decisione che apre la crisi nella maggioranza. Con un comunicato ha dato il benservito all'ultimo assessore regionale da lui nominato a gennaio, l'aquilano Gianfranco Giuliante, suo compagno di partito nel Pdl. Chiodi gli ha tolto le deleghe all'Urbanistica e alla Protezione civile perché «è venuto meno il rapporto di fiducia» dopo che Giuliante, lunedì, in una conferenza stampa sulla sanità all'Aquila, aveva criticato lo stesso governatore. «Sono dichiarazioni gravi, che ritengo gratuite, infondate e pretestuose», ripete il governatore al telefono da Roma, dove ieri è stato per tutta la giornata. «Sono stupito, credevo di aver già chiarito, smentendo tali interpretazioni che, estrapolate dal contesto, finivano per far diventare "invettiva" ciò che voleva essere una ricostruzione dei fatti», commenta Giuliante.
È la seconda volta che accade, l'aquilano Giuliante era stato ripreso per aver scritto da capogruppo in consiglio regionale una lettera in difesa dell'aquilanità. Segni di una difficile convivenza, di una imposizione politica che Chiodi, teramano, tollera poco perché, lui ripete, «è il presidente di tutti ed eletto dagli abruzzesi».
Ma qual è la frase scatenante di Giuliante? L'argomento era la convenzione della Asl di Teramo, città di Chiodi, con la facoltà di medicina dell'Aquila, città di Giuliante, che comporta il trasferimento di docenti e specializzandi nell'ospedale di Sant'Omero, nel Teramano. «Da un punto di vista della responsabilità politica», aveva risposto l'assessore a una precisa domanda su che cosa ne pensava Chiodi, «immagino che ciò che fa dispiacere in questo momento all'Aquila faccia piacere a Teramo e quindi a Chiodi». In serata Giuliante aveva diffuso una nota in cui negava di avere pronunciato quella frase, nonostante registrazioni audio e video riportate anche dai siti web.
Come prima risposta ieri mattina Chiodi ha annullato, causa «altri impegni», un appuntamento che aveva preso nei giorni scorsi proprio con Giuliante. Poi, nel pomeriggio, è arrivata la bocciatura: «Quella dell'assessore è una presa di posizione che non posso accettare. E non voglio entrare nel merito della questione, perché la Asl di Teramo può sempre fare convenzioni con chi vuole e io credo che possa aiutare l'università dell'Aquila».
Giuliante dall'altra parte vuole subito precisare: «La mia frase non traduce un giudizio di valore sull'attività di Chiodi. Se la ragione del contendere è questa ci saremmo potuti chiarire nell'incontro poi saltato a Roma e da me richiesto. Se viceversa il riferimento alle dichiarazioni attiene alla ricostruzione da me data dei tempi, dei modi e della costruzione del percorso Università-Sant'Omero, confermo quanto da me riferito in conferenza stampa».
La risposta di Giuliante viene valutata come «un passo avanti» dal presidente: «Ci sarà modo di parlarsi a quattr'occhi venerdì. Perché io, non sono il tipo che tiene il broncio».