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Pescara, 18/04/2026
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Data: 14/04/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Firmato a Pescara il Patto per lo sviluppo

Obiettivo generale del Patto è risanare, riformare, sviluppare e ricostruire, coniugando le azioni con un Federalismo solidale e responsabile. Due gli strumenti principali di azione: la Consulta regionale per lo sviluppo e l'Unità per le aree e le situazioni di crisi. Ben delineato anche il cronoprogramma delle azioni: entro sabato 30 avverrà la costituzione della Consulta e dell'Unità, dei focus delle grandi imprese e della piccola e media impresa e l'istituzione di Fabbrica Abruzzo, un progetto che mira ad acquisire e poi a raccogliere in un unico quadro di riferimento le più importanti iniziative industriali di immediata "cantierabilità" presenti sul territorio. La firma dei protocolli con gli enti locali, con il mondo dell'università, con il sistema dell'Istruzione superiore, con le Camere di commercio e con il sistema bancario avverrà entro il 15 maggio.
Insomma un patto con lo sguardo aperto al futuro. Un futuro che Chiodi vede meno nero osservando ad esempio che la provincia dell'Aquila svetta per dinamismo anche sul fronte dell'occupazione femminile. «Nel 2010 -ha spiegato il presidente- il numero degli occupati si è attestato sulle 494 mila unità, la stessa cifra del 2009 mentre il dato nazionale parla di un decremento di occupazione dello 0,7%. Ma i numeri più incoraggianti per la nostra regione sono quelli relativi al quarto trimestre 2010 che vedono l'Abruzzo segnare una crescita dell'occupazione dell'1,6 per cento rispetto allo stesso periodo del 2009. Una performance che la colloca al quarto posto in Italia. Senza trascurare l'export che è di 3,3 punti sopra la media nazionale».

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