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Pescara, 18/04/2026
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Data: 15/04/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Troppi morti sulle strade. Forte: «Sviluppiamo di più il trasporto pubblico»

Convegno in prefettura. Tra gli ospiti l'arcivescovo e la presidente nazionale della Croce rossa Letta

CHIETI. Sono ancora troppi i morti su strada. In Europa 127 mila l'anno, oltre 4700 in Italia nel 2008, 93 in Abruzzo nel 2009. L'Unione europea aveva fissato per il 2010 una diminuzione degli incidenti di almeno il 50%. In Italia siamo arrivati solo al 33. Si può fare di più e ieri nel convegno in Provincia dell'associazione europea familiari e vittime della strada è partita una prima proposta locale. L'informazione è determinante, dunque perché non firmare un accordo di programma, patrocinato dalla Regione, con stampa locale e associazioni di volontariato, per avviare rubriche fisse sulla materia. Idea subito accolta dall'assessore regionale Mauro Febbo: «Ne parlerò in giunta». L'arcivescovo Bruno Forte ha poi sollecitato un maggiore sviluppo del trasporto pubblico nella nostra provincia, per evitare il ricorso forzoso alla mobilità privata, mentre Maria Teresa Letta, presidente regionale della Croce Rossa Italiana ha ribadito la necessità di sinergie tra istituzioni e associazioni per ridurre il fenomeno. «Nell'ultimo biennio», dice il comandante della polizia stradale di Chieti, Fabio Santone, «sulle strade della nostra provincia sono morte 42 persone. La causa non sempre è ascrivibile alla velocità ma molto spesso al sorpasso». E' questo uno dei tanti dettagli emerso dall'osservatorio sugli incidenti stradali promosso dal prefetto Vincenzo Greco, presente al convegno. «Dobbiamo imparare ad avere paura della strada» conclude Carla Mariani Portioli, vice presidente nazionale Associazione europea familiari e vittime della strada.

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