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Pescara, 18/04/2026
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Data: 16/04/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Crisi Atac - La voragine delle perdite intaccato il capitale sceso da 300 a 188 milioni

L'ultima analisi dei conti dell'Atac, in ordine di tempo, č stata fatta da Carmine Lamanda, da gennaio assessore capitolino al bilancio. Impegnato nel varo del bilancio 2011 del Campidoglio, Lamanda ha individuato proprio nell'azienda della mobilitą il punto critico della situazione finanziaria dell'amministrazione comunale. «Le perdite dell'azienda hanno esaurito le riserve e intaccato il capitale, sceso da 300 a 188 milioni - ha osservato Lamanda - Ma ci sono altre partite da verificare, che potrebbero essere insignificanti, come potrebbero comportare perdite per un altro centinaio di milioni». Per risollevare l'Atac, č la ricetta dell'assessore capitolino, «puntiamo sulle acquisizioni immobiliari, con l'incorporazione di Atac Patrimonio».
La situazione finanziaria dell'Atac č molto difficile: tra debiti (nel 2010 il disavanzo di bilancio č stato di 121 milioni), 400 milioni di crediti non ancora onorati dagli enti locali (Regione in testa) e gli ultimi scandali, Parentopoli in primis. Il piano industriale di Maurizio Basile prevedeva il pareggio di bilancio nel 2013, taglio intorno al 30 per cento dei dirigenti e delle persone impiegate nelle aree "staff e corporate" (ossia negli uffici), aumento del 15 per cento della produttivitą di autisti, macchinisti e operai, lotta all'evasione tariffaria (stimata intorno al 20 per cento) con il ritorno del bigliettaio a bordo. Il documento programmatico prevedeva «il sostanziale riequilibrio della gestione da realizzarsi attraverso una manovra economica da circa 170 milioni di euro (ripartiti in modo equilibrato fra minori costi e maggiori ricavi) e interamente costruito sul miglioramento del margine industriale».

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