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Pescara, 16/04/2026
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Data: 17/04/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Speciale elezioni amministrative (Francavilla) - Alleanze a pezzi con sei aspiranti sindaci. Sono quattro i candidati in corsa nei principali schieramenti, due gli outsider (Guarda le liste)

D'Amario e Di Felice si contendono i consensi dell'elettorato di centrodestra mentre a sinistra la lotta è aperta tra Luciani e Pezone (Sel-UaS)

FRANCAVILLA. Sono 6 i candidati in corsa per la poltrona di sindaco a Francavilla. In rigoroso ordine alfabetico: Daniele D'Amario, Carlo De Felice, Antonio Luciani, Gianluca Mastrangelo, Michele Pezone e Rocco Storto. Chiusa la lunga e sofferta fase pre-elettorale cominciata nel gennaio scorso, all'indomani della caduta dell'amministrazione di Nicolino Di Quinzio. Tre mesi caratterizzati da trattative serrate per promuovere alleanze e individuare nomi di personalità vincenti, ma anche da scontri e gravi fratture interne ai gruppi politici. Alla fine, è emerso un quadro equilibrato nella distribuzione delle candidature. Due i leader per il centrodestra: De Felice (Pdl, Udc, Fli, La Destra, Forza del sud, Forza Francavilla) e D'Amario (Viva Francavilla, LeAli, Mpa, Giustizia sociale, Lega nord Abruzzo).
Due i competitori anche nel centrosinistra, con Luciani, supportato da Idv, Pd, Antonio Luciani sindaco, Francavilla Cambia, e Pezone, (Sel-Uniti a Sinistra). L'alternativa è data da altre due candidature, equidistanti dai partiti, espressione della società civile con Storto (Aria Nuova) e Mastrangelo (Francavilla In Vita e Liberamente popolare).
Che gli aspiranti sindaci non sarebbero stati pochi lo si è era capito sin dall'inizio, quando si prospettavano due candidature nel centrodestra: una guidata dal sindaco uscente Di Quinzio, sostenuto dal gruppo di maggioranza che lo aveva appoggiato nell'ultimo periodo della sua amministrazione (Udc, Forza Francavilla, Abruzzo libero, Fli) e l'altra facente capo al leader del Pdl, ruolo da subito conteso fra l'assessore provinciale D'Amario e il capogruppo consiliare uscente del Pdl, De Felice.
Nel centrosinistra, si era ipotizzato inizialmente un accordo fra Pd e Idv intorno alla figura del consigliere provinciale dipietrista Lucrezio Paolini oppure di un elemento rappresentativo della società civile, senza escludere una possibile alleanza con Sel-Uniti a Sinistra. Ma dopo aver bruciato le chance del segretario Pd, Pina Rosato, gradita a Sel-UaS ma non a Idv, l'attenzione si è spostata prima su Antonio De Marco e infine la scelta è caduta su Luciani. Da qui, la decisione di Sel-UaS di correre soli a sostegno di Pezone.
Dissolto invece nel nulla il fronte di movimenti e associazioni che sembrava essere sul punto di concretizzarsi. Pochi altri cartelli civici hanno invece deciso di cimentarsi nella competizione elettorale in autonomia dai partiti. E' il caso di Aria Nuova, che punta su Rocco Storto, con le liste Francavilla In Vita e Liberamente popolare che corrono in appoggio di Mastrangelo.
Parallelamente, nell'area moderata del cosiddetto terzo polo (Udc, Fli, Api), si andava facendo strada la candidatura di Piero Galasso, in alternativa a quella di Di Quinzio. Ma quando i vertici nazionali del Pdl hanno scelto De Felice come nome di bandiera, la base locale del partito si è ribellata e D'Amario ha deciso di scendere in campo con uno schieramento di liste civiche di centrodestra.


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