PENNE. A Penne le liste al vaglio degli elettori per il rinnovo del consiglio comunale sono 5. Nessuna lista autonoma per il Pdl, che ha trovato l'accordo con il movimento civico Penne Nuova timonata da Luigi Bianchini. Fusione avvenuta quasi allo scadere dei tempi utili della squadra di Vincenzo Ferrante - che rimane capolista di Insieme per Penne - con quella di Giovanni Severo, sponsorizzata dall'Api di Vincenzo Bellante e dall'Udc di Antonello De Vico. Queste si confronteranno con la lista di Forza e Libertà di Marino Marini e le coalizioni di sinistra: PenneSì guidata da Matteo Tresca, che somma le anime di Sel, Federazione della Sinistra e Mpa, e quella di Rocco D'Alfonso, Per Penne, nata dall'unione di Pd, Idv e l'Api di Remo Evangelista.
Diversi i programmi ma con un obiettivo comune: diventare protagonisti del rinnovamento e della rinascita della città di Penne. Nelle diverse formazioni, accanto ai nomi già conosciuti negli ambienti politici pennesi, segretari di partito e coordinatori, troviamo molti rappresentanti della società civile, dell'associazionismo e della cultura. I temi importanti alla base dei progetti amministrativi, che da ieri fino al momento del voto saranno il cuore della campagna elettorale, ruotano intorno alle grandi problematiche che gravano ancora Penne: la sanità pubblica, in particolare la salvaguardia dell'ospedale San Massimo e le emergenze sociali dovute alla crisi occupazionale che affligge le aree interne. Grande attenzione alla tutela del patrimonio artistico e storico della città, e al turismo, volano per la concreta ripresa economica di tutta l'area vestina. Una battaglia elettorale che si annuncia impegnativa, dove tutte le energie dei candidati dovranno essere utilizzate per affermare la validità della loro proposta politica.