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Pescara, 16/04/2026
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Data: 17/04/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
No al consiglio comunale sull'Atac? Bersani porta il caso in Parlamento

«Porteremo il caso di una grande azienda come l'Atac in Parlamento». Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, incontrando i lavoratori dell'azienda di trasporto pubblico della Capitale, all'indomani della dimissioni dei suoi vertici, ha promesso un impegno del suo partito, perché si tratta di un «problema serissimo». «Visto che non si vuol fare un consiglio comunale straordinario» sul tema, come chiede a gran voce il Pd romano, «porteremo il caso in Parlamento», ha assicurato Bersani ai rappresentanti del circolo Pd dell'Atac. Ruggero Piccolo, segretario del circolo che conta seicento iscritti, ha consegnato al segretario una lettera in cui chiede «di presentare un'interrogazione in Parlamento sulla situazione dell'Atac dopo le dimissioni dei vertici, che rappresentano un forte momento di criticità». «Bersani si è detto pronto a portare in Parlamento la questione Atac - ha replicato dice l'assessore alla Mobilità Antonello Aurigemma - Lo faccia, ma faccia altrettanto per quel che riguarda il buco di oltre 12 miliardi di euro lasciato in Campidoglio dalle amministrazioni guidate da Veltroni e certificato dalla Ragioneria generale dello Stato».
Il sindaco intanto assicura che «non c'è nessuna ipotesi di commissariamento. Ora si dovrà creare una nuova fase individuando nuovi manager». A chi gli chiede se l'azienda rischia il fallimento Alemanno ribadisce: «Assolutamente no. E' già stata predisposta e approvata una delibera in Giunta per il finanziamento patrimoniale dell'azienda. Ora bisogna andare avanti con il piano industriale già impostato da Basile e che deve essere solo sviluppato».
Ma chi saranno i nuovi manager? I colloqui e gli incontri si susseguono: si tende a escludere che la scelta possa essere affidata a una ditta specializzata nella selezione di personale qualificato, perché una scelta del genere allungherebbe i tempi, richiedendo lo svolgimento di una gara. Un nome interno all'amministrazione Alemanno sarebbe al momento l'ipotesi più probabile. Tra questi, si fa quello del direttore esecutivo del Campidoglio Antonino Turicchi, con esperienze alla Cassa depositi e prestiti e in Alitalia.
Intanto mercoledì andrà in giunta la delibera sui compensi dei vertici delle municipalizzate.

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