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Pescara, 16/04/2026
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Data: 17/04/2011
Testata giornalistica: Corriere della Sera
«I manifesti? Responsabilità mia» Il pdl: «Resta il lista per le comunali»

Roberto Lassini, ex sindaco di Turbigo, rivela di essere l'autore della scritta: «Fuori le Br dalle procure»

MILANO - «Quei manifesti sulla giustizia non volevano essere offensivi verso i magistrati, né mancare di rispetto alle istituzioni. Sono stati una provocazione». Intervistato dal Giornale sulla vicenda dei manifesti con la scritta «Fuori le Br dalle procure» apparsi a Milano, Roberto Lassini spiega: «Non è mia la paternità ma sono il presidente onorario» dell' associazione «Dalla parte della democrazia» che li ha fatti realizzare e «allora eccomi - dice -, ci metto la faccia». Lassini spiega che l'associazione è «regolarmente registrata»: «l'abbiamo creata - aggiunge - apposta per dar manforte a Silvio Berlusconi» mentre, sul contenuto dei manifesti, osserva: «Credo che i militanti abbiano fatto una sintesi dell'espressione» del premier che ha parlato di brigatismo giudiziario. Lassini racconta poi la sua storia. Accusato di tentata concussione, «sono stato in carcere da innocente e ho perso tutto. In cella 42 giorni a San Vittore e poi 5 anni e mezzo per la sentenza di proscioglimento: risarcito con 5 mila euro» non sufficienti nemmeno per «le spese legali». Racconta anche che «la procura nemmeno fece appello. Nel frattempo però mi dimisi da sindaco» di Turbigo, in provincia di Milano; e poi si chiede: «quanti sono i casi come il mio? Noi siamo stati dimissionati da Tangentopoli!». Lassini spiega quindi il senso del suo invito alla mobilitazione: «È il sistema giustizia che non funziona. La nostra associazione è nata per sostenere il premier nella battaglia per la riforma».

Il senatore Mario Mantovani, coordinatore lombardo del Pdl (Ansa)
Il senatore Mario Mantovani, coordinatore lombardo del Pdl (Ansa)
MANTOVANI - «Sceglieranno i milanesi - ha detto Mantovani - arrivato alla convention del Pdl al Teatro Nuovo di Milano dove è atteso l'arrivo di Silvio Berlusconi - se sia opportuno o meno votare e far eleggere Roberto Lassini. La sua mi sembra una provocazione forse eccessiva, ma leggendo le sue parole sul Giornale di questa mattina ho apprezzato il suo rispetto per la buona magistratura». «Noi condanniamo la lotta armata - ha aggiunto Mantovani - ma la lotta a colpi di avvisi di garanzia e di manette che certa magistratura utilizza non è certo da esaltare». Il coordinatore lombardo del Pdl, Mario Mantovani, ha confermato che Roberto Lassini resterà nella lista del partito per le prossime elezioni comunali di Milano, lasciando agli elettori il giudizio.

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