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Pescara, 16/04/2026
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Data: 18/04/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Vaticano vietato ai pullman, metro in funzione fino alle 2. Domenica delle Palme, traffico in tilt. Per Wojtyla attesi 5mila bus

Area del Vaticano completamente chiusa ai pullman, che saranno ospitati nei parcheggi di scambio con il trasporto pubblico, pedonalizzazione delle strade d'accesso a piazza San Pietro, apertura quasi no-stop della metropolitana, nella notte tra il 30 aprile e il 1° maggio, accesso da via Gregorio VII per le gerarchie ecclesiastiche e le autorità. È praticamente fatto, il piano per la mobilità per la beatificazione di Giovanni Paolo II, che metterà a dura prova la macchina organizzativa del Campidoglio e quella della sicurezza. La prova generale c'è già stata ieri con la domenica delle Palme che ha visto circa 50mila fedeli andare a San Pietro.
Oltre ai fedeli in arrivo per le celebrazioni - da 300 mila a un milione, a seconda delle stime - ci saranno anche i turisti, italiani e stranieri, in arrivo a Roma nella stagione tradizionalmente più affollata dell'anno: complessivamente, la Capitale sarà chiamata a ospitare circa due milioni e mezzo di persone provenienti da fuori.
Questa mattina è in programma l'ultima riunione, per definire i particolari ancora sospesi. L'ultima divergenza da appianare è quella tra la Questura, che ha previsto un piano di chiusura al traffico molto ampio, e il Comune, che vorrebbe evitare di appesantire troppo la circolazione nelle aree limitrofe. Ma il punto principale è stato definito: i pullman dei fedeli non potranno avvicinarsi all'area di San Pietro. Nemmeno il terminal del Gianicolo, nelle intenzioni del Campidoglio, potrà essere utilizzato per la sosta dei torpedoni. «L'amministrazione sta lavorando con molto impegno su questo evento - sottolinea Antonello Aurigemma, assessore capitolino alla mobilità - Basandoci proprio sulle parole di Karol Wojtyla, quando diceva: semo romani, damose da fa. È un modo per rafforzare il profondo legame che da sempre esiste tra Roma e Giovanni Paolo II».
Complessivamente, saranno una quarantina i parcheggi riservati ai pullman in arrivo per le celebrazioni: 5.049 i posti complessivi, tanti quanti sono i torpedoni in arrivo previsti, per un totale di 260 mila fedeli. Le aree principali sono state individuate a Rebibbia, Ponte Mammolo, Anagnina, Saxa Rubra, via della Stazione Aurelia, stadio Flaminio. Tutti luoghi collegati direttamente al trasporto su ferro: linee A e B della metropolitana, ferrovie concesse o regionali, tram 2. I terminali dei mezzi pubblici, per le persone dirette in Vaticano, saranno la stazione della metropolitana Ottaviano, il capolinea dei tram di piazza Risorgimento e lo scalo ferroviario di San Pietro.
Questi punti di raccolta saranno poi collegati all'area delle celebrazioni con percorsi interamente pedonali. L'area completamente interdetta al traffico comprenderà non solo via della Conciliazione e strade limitrofe, ma anche l'asse di via Ottaviano, fino alla fermata della metro, il lungotevere Vaticano, piazza Risorgimento. Limitazioni alla circolazione sono previste anche per l'area di via Gregorio VII, che sarà riservata all'afflusso delle auto autorizzate a raggiungere il Vaticano.
Sul fronte del trasporto pubblico, invece, la novità assoluta è l'apertura notturna delle due linee della metropolitana, abitualmente a scartamento ridotto per la festa del 1° maggio. Quest'anno, vista la coincidenza con la beatificazione del Papa polacco, la metro farà gli straordinari. Nella notte tra il 30 aprile (veglia di preghiera al Circo Massimo) e il 1° maggio (celebrazioni a San Pietro), la metropolitana resterà in funzione fino alle 2, per poi riprendere a circolare alle 4. In pratica, visti i tempi tecnici necessari all'interruzione e alla ripresa del servizio, i treni saranno attivi senza sosta dall'alba del 30 aprile alla tarda serata del 1° maggio.

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