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Data: 18/04/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Chiodi perdona Giuliante per l'ultima volta. L'assessore regionale si scusa a metà con il governatore che gli restituisce le deleghe

Non volevo criticare il presidente ma non condivido la convenzione con la Asl di Teramo

L'AQUILA. Pace fatta fra Gianni Chiodi e Gianfranco Giuliante. L'assessore sfiduciato, Giuliante, ha fornito valide argomentazioni sul fatto che con l'affermazione «ciò che fa dispiacere all'Aquila fa piacere a Teramo e, quindi, a Chiodi» non voleva assolutamente attaccare il presidente della Giunta e quest'ultimo lo ha perdonato.
A Giuliante, nominato da pochi mesi assessore in quota al territorio aquilano, da oggi saranno riassegnate le deleghe alla Protezione civile e all'Urbanistica che erano state sospese, all'inizio della scorsa settimana, da Chiodi, andato su tutte le furie per la frase della discordia pronunciata in una conferenza stampa sul trasferimento di primari, docenti e ricercatori dall'università dell'Aquila alla Asl Teramo.
Il "caso Giuliante" si è chiuso positivamente, ieri a Teramo, dopo un faccia a faccia definito dai due protagonisti, in una nota ufficiale, «cordiale». Durante il colloquio, l'assessore aquilano ha ribadito fiducia e stima nei confronti di Chiodi, sia come governatore, sia come commissario per la ricostruzione post-terremoto.
Ma al di là delle note ufficiali concilianti, Chiodi - che si è arrabbiato davvero ma che in questo momento non aveva scelta sulla conferma di Giuliante - ha tirato fuori un cartellino giallo nei confronti dell'assessore, non nuovo a critiche nei suoi confronti; la prima, un anno fa, quando, come capogruppo, aveva espresso dubbi sull'efficacia delle attività post-terremoto.
Come dire: la prossima volta scatta il rosso e il rapporto di fiducia sarà rotto per sempre.
Tra l'altro, le posizione sul convenzionamento tra Asl di Teramo e università dell'Aquila, alla base del "caso Giuliante", rimangono diverse. Per Chiodi, è un'azione a sostegno dell'ateneo aquilano. Mentre Giuliante conserva sostanzialmente la sua posizione: «La conferenza stampa da me convocata su "Richiesta di dimissioni di Di Orio e Cifone"», ha spiegato, ieri, Giuliante nella nota ufficiale, «faceva riferimento esclusivamente alla costruzione di un percorso interno di convenzionamento dell'università dell'Aquila non condivisibile».
Sempre stando alla nota, Giuliante, che si è detto rammaricato per l'interpretazione poco attinente della dichiarazione fatta dopo la conferenza stessa, ha assicurato che la frase «incriminata», alla base della tensione con il governatore, è stata riportata in maniera decontestualizzata, estrapolata da un discorso che non mirava certo a esprimere critiche su Chiodi e sul suo lavoro di governatore e commissario e a creare un clima di sfiducia.
Giuliante ha, quindi, confermato la piena fiducia nell'operato del presidente della Regione, riconoscendo la validità dell'intervento amministrativo per il risanamento economico e finanziario dell'Abruzzo, dando anche atto a Chiodi dell'impegno e degli ottimi risultati conseguiti per L'Aquila e per gli aquilani, in veste di commissario per la ricostruzione.
Giuliante ha, infine, ribadito di essere pronto a sostenere il programma del presidente, facendo da stimolo per la grande azione riformatrice in Abruzzo e per il rilancio economico e sociale dell'Aquila.

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