SULMONA. Tornano in campo i pendolari della linea ferroviaria L'Aquila-Sulmona. Stufi dei continui disagi che quotidianamente devono subire hanno fatto recapitare a Trenitalia una lunga lista di problemi «che vanno risolti con urgenza».
Nell'elenco delle cose che non vanno c'è la «scarsa manutenzione dei mezzi che richiedono continui interventi di emergenza da parte del personale, il quale è costretto a porvi rimedio con mezzi e tempi inadeguati in prossimità dell'orario di partenza (riscaldamento, parti meccaniche, finestrini usurati; e ancora carenza nella pulizia delle carrozze (poltrone, poggiatesta, tendine dellefinestre)».
I pendolari chiedono di fornire le poltrone di guaina poggiatesta sfoderabile per una costante pulizia. Si lamenta anche, durante le stagioni fredde, la mancanza di un riscaldamento adeguato delle carrozze, la carenza si riferisce soprattutto alle partenze dall'Aquila, città notoriamente fredda, delle prime ore del mattino con carrozze messe in circolazione dal deposito dell'Aquila e a cui non si lascia il tempo sufficiente di riscaldarsi prima della partenza. Risultato: i getti d'aria sono freddi e l'ambiente gelido.
«Tutto ciò» proseguono i pendolari «ha ripercussioni negative sulla salute degli utenti e conseguenze economiche per le assenze sul lavoro. Per questo si chiede di predisporre delle modalità organizzative che rendano i treni caldi alla partenza e di curare costantemente la manutenzione e la pulizia».
I pendolari ricordano che come cittadini «concorrono alle spese sia come utenti che come contribuenti e che tale servizio deve essere all'altezza «di un paese civile».
Il comitato, se non avrà risposte concrete, è pronto a mettere in atto forme di protesta eclatanti «per mettere fine ai continui disagi che siamo costretti a subire».