L'AQUILA. «Il tono e i contenuti della lettera del dottor Ricci, presidente regionale di Legambiente, rispecchiano il punto di vista dell'associazione. Il confronto per discutere sulle politiche ambientali cittadine, si farà quando decide il sindaco. Quanto al resto, ci vedremo in tribunale». Non recede, il sindaco, dall'intento di denunciare Legambiente, per la "maglia nera" assegnata all'Aquila.
«Ciò che ha detto Ricci», sottolinea Biagio Tempesta, «solleva una cortina fumosa su quanto già affermato in precedenza. Andrà avanti», comunque, «l'azione legale contro un'associazione che ha prodotto un danno gravissimo, e immeritato, all'immagine della città che, da sempre, si contraddistingue per la qualità della vita e la pulizia dell'aria, come chiunque può constatare. Il Comune non ha alcun obbligo nel rispondere a un questionario inoltrato da un'associazione privata e basato su criteri non scientifici e non verificabili». Sulla classifica pubblicata da "Il Sole 24 Ore", in cui L'Aquila viene inserita all'ultimo posto per quanto riguara la qualità ambientale - ma solo perché il Comune non avrebbe risposto a parte del questionario inviato da Legambiente -, il dibattito non accenna a rientrare su binari di pacatezza e continuano gli interventi, come quello del vice presidente del consiglio comunale, Ferdinando Colantoni, di Forza Italia. Pur affermando che è «ingiustamente penalizzante per una città a vocazione turistica come L'Aquila, vedersi attribuire da Legambiente una irriguardosa posizione nella graduatoria delle città capoluogo», Colantoni ammette che «l'eccessivo traffico che interessa il centro storico, costituisce indubbiamente un problema. Del resto», sostiene Colantoni, «il traffico è ormai una delle maggiori preoccupazioni delle città italiane, in particolare di quelle storiche, come L'Aquila, che in centro dispone di pochi parcheggi e di poche strade a doppio senso di circolazione. Sono convinto, pertanto, che i vantaggi della metropolitana di superficie, in termini di salubrità dell'aria e di abbattimento dell'inquinamento acustico, siano di gran lunga superiori agli svantaggi dell'impatto ambientale. In via Roma transitavano migliaia di auto al giorno e le finestre delle case dovevano essere blindate per lo smog».