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Pescara, 16/04/2026
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Data: 22/04/2011
Testata giornalistica: Il fatto quotidiano
Parlamentari a comando di Antonio Padellaro

C'era un tempo in cui di leggi ad personam se ne producevano un pugno l'anno e con sommo dispendio di energie. La Cirielli, per dirne una, fu il frutto di un laborioso tira e molla parlamentare tanto che l'autore stremato (e forse anche mortificato) dai calcoli sulle varie prescrizioni atte a estinguere i processi del sommo capo, alla fine si dimise dalla sua stessa legge divenuta infatti la ex Cirielli.

Oggi, invece, tutto è più rapido, tutto è più moderno. La fabbrica delle porcate marcia col turbo. Al padrone occorre la prescrizione breve? Eccola servita in tavola. Preferisce il processo lungo? Oplà. Urge una finta modifica, nientemeno che all'articolo uno della Costituzione tanto per dare una scossetta a Napolitano? Basta dirlo. Una catena di smontaggio ubicata nelle aule parlamentari dove centinaia di schiavi che tutto devono al sire votano a testa bassa controllati da guardiani occhiuti. Che non hanno bisogno di schioccare la frusta poiché giammai gli onorevoli a tutto servizio rinuncerebbero alle ricche prebende che il proprietario ha loro concesso sottraendoli a una buia esistenza.

Ai ministri più riottosi si mostrano i ritratti dello strepitoso Paniz, l'oscuro avvocato bellunese assurto a celebrità per aver sostenuto in Senato, senza arrossire, la suprema panzana del premier convinto che Ruby fosse la nipote di Mubarak. Infatti, essere Paniz è diventato il traguardo esistenziale dell'intero governo che martedì ha votato la (finta) soppressione del nucleare, per indebolire il referendum sul legittimo impedimento. Mentre ieri ha lavorato all'ennesimo conflitto di attribuzioni per bloccare il processo Mediaset. Forza ragazzi, obbedienza pronta, cieca, assoluta e il boss vi regala una farfallina.

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