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Pescara, 16/04/2026
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Data: 24/04/2011
Testata giornalistica: Rassegna.it
Articolo 23-bis Legge 133/2008 - Fateci votare al referendum

Doppia batosta dal governo ai quesiti su nucleare e acqua pubblica. Articolo 21, Liberainformazione e Tavola Pace lanciano una campagna d'informazione: "Spieghiamo ai cittadini che il voto ci sarà, quello in atto è solo un imbroglio"

"Fateci votare". Articolo 21, Liberainformazione e Tavola Pace lanciano un appello contro "il boicottaggio" in atto sui referendum del 12 e 13 giugno e lanciano una campagna d'informazione nelle piazze e sul web. "Vogliamo spiegare ai cittadini che i referendum ci saranno, e che quello in atto è solo un imbroglio". La mobilitazione nasce dopo l'annuncio del ministro per lo Sviluppo economico, Paolo Romani, che ha parlato di un possibile approfondimento legislativo sull'acqua gestita dai privati, così da evitare un referendum che "divide" gli italiani.

È il secondo tentativo di stop, dopo la rinuncia dell'esecutivo a costruire centrali nucleari che può vanificare il quesito sull'atomo ora a rischio annullamento da parte della Cassazione. La sensazione è che la maggioranza stia facendo di tutto per far abbassare il quorum nel timore dell'altro quesito, quello sul legittimo impedimento. Secondo le tre associazioni che promuovono l'appello, "le supreme magistrature non potranno che respingere un simile trucco". Anzi, proprio a loro chiedono "di tutelare la legalità costituzionale e d'impedire che l'interesse privato possa continuare a soffocare l'interesse generale".

Attraverso lo stesso appello, inoltre, i promotori chiedono al mondo della comunicazione, dell'informazione e della cultura di aderire alla campagna, "trovando il modo di rompere la consegna del silenzio, e usando loro stessi e i propri spettacoli o le proprie trasmissioni per invitare gli italiani a rifiutare il broglio, perché potrebbe essere la premessa di brogli ancora più gravi e ancora più insidiosi per la vita pubblica".

"Giù le mani dai referendum sull'acqua": medesima richiesta dal Forum dei movimenti per l'acqua pubblica sul sito ufficiale del network. "Mentre tentano lo scippo del referendum sul nucleare, tutto da verificare visto che devono ancora pronunciarsi un ramo del Parlamento e la Cassazione, il governo e i poteri forti di questo paese vogliono provare a fare lo stesso con i due referendum sull'acqua".

Il Forum sottolinea che i quesiti sui servizi pubblici hanno ottenuto le firme di un milione e quattrocentomila cittadini: "Una straordinaria mobilitazione - si legge - che chiede l'uscita dell'acqua dal mercato e dei profitti dall'acqua, per la tutela condivisa di un bene comune essenziale e di un diritto universale. Non permetteremo alcuno scippo dell'acqua e della democrazia, perché solo la partecipazione è libertà".

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