La strigliata di Lorenzo Sospiri ha lasciato il segno nella maggioranza di centrodestra se è vero che lo stesso sindaco Albore Mascia ha poco gradito. Il capogruppo è tornato a criticare la pedonalizzazione della riviera, fiore all'occhiello della riqualificazione urbana concepita da Carlo Masci, leader di Pescara Futura. Al momento è poco più che un'intenzione, diciamo un indirizzo, ma basta un accenno a quel che sarà per scaldare il clima a Palazzo di città. «Prima di pedonalizzare il lungomare occorrerà realizzare i parcheggi, si pensi piuttosto ad aprire i cantieri» ha ribadito Sospiri, che all'indomani dell'approvazione del bilancio era stato fin troppo chiaro: «Basta alibi, ora dobbiamo dare prova di buongoverno». Precisazione che nelle orecchie di Berardino Fiorilli, vicesindaco nonché fedelissimo di Masci, è risuonata come una provocazione. Non la prima, tra l'altro, visto che Sospiri aveva già esternato giorni fa la sua contrarietà alla riviera senz'auto, almeno in termini di priorità. Questo spiega la stizzita replica di Fiorilli, con una difesa a spada tratta del suo leader: «La fantasia di Carlo Masci ha fatto sì che la città di Pescara oggi si ritrovi con un centro pedonale e un centro storico che tutti ci invidiano» ha evidenziato il vicesindaco, che per giorni s'è tenuto tutto dentro. «Se c'è un assessorato che persegue con caparbietà l´obiettivo dei parcheggi è quello che io stesso dirigo - ha proseguito -. Le scelte del triennale vanno tutte in tale direzione, scelte che oggi fanno la differenza a Pescara, a cominciare dagli ultimi progetti già approvati e che riguardano la riqualificazione della riviera sud, la riviera nord e la prosecuzione della pedonalizzazione del centro. Progetti che, nel corso degli anni, trasformandosi in opere concrete, si sono rivelati visioni della città che hanno anticipato il futuro». Fiorilli guarda avanti, insomma, Sospiri resta con i piedi per terra: ogni cosa a suo tempo. Tradotto: prima si realizzino le infrastrutture.