L'iniziativa nelle aziende, tra cui la Ferrari, contro i ricorsi presentati dal sindacato.
NAPOLI - Le prime pronunce dei tribunali civili a favore della Fiom sulla necessità di applicare agli iscritti allo stesso sindacato esclusivamente il contratto del 2008, la cui disdetta scatterà dall'1 gennaio 2012, avranno conseguenze immediate.
Secondo quanto si apprende, alla ripresa dell'attività dopo le festività pasquali, e comunque non oltre la metà della prossima settimana, Fedemeccanica metterà in campo una prima iniziativa di risposta. Che si annuncia, peraltro, clamorosa.
Chiederà infatti alle aziende contro le quali erano stati presentati i ricorsi Fiom di non corrispondere più ai lavoratori iscritti a quel sindacato gli aumenti salariali scattati in base al nuovo contratto collettivo delle tute blu, quello del 2009 firmato da tutti i sindacati di categoria ad eccezione proprio della Fiom.
Una decisione in linea con le sentenze dei giudici dei tribunali del lavoro di Torino e Modena che per primi hanno accolto le istanze del sindacato.
Facile prevedere l'avvio di un ulteriore contenzioso giudiziario: a conti fatti, se la tesi delle aziende metalmeccaniche verrà accolta, nelle buste paga di migliaia di lavoratori Fiom ci sarebbe un taglio tutt'altro che trascurabile, dell'ordine di 1.500 euro all'anno. Per non accennare poi alla possibilità, anche questa allo studio di Federmeccanica, che il ritorno al contratto 2008 possa obbligare i lavoratori interessati a restituire quanto già finora percepito dal nuovo contratto.
Al momento, come detto, le pronunce dei giudici piemontese ed emiliano sono univoche: entrambi, per un numero complessivo di 8 aziende tra le quali la più nota è la Ferrari, hanno accolto la tesi Fiom secondo cui la negazione del contratto 2008 equivale ad una condotta antisindacale.
La magistratura ha altresì confermato l'esistenza anche del nuovo contratto per cui fino a dicembre di quest'anno nelle aziende metalmeccaniche resteranno in vigore, di fatto, due contratti. Fin qui tutto normale, nel senso che i tribunali hanno sancito ciò che di fatto già avviene. Ma il contratto del 2009 ha migliorato il trattamento salariale dei lavoratori e quel miglioramento è stato applicato anche ai dipendenti iscritti alla Fiom. Di qui il passaggio successivo: i giudici impongono alle aziende di «applicare esclusivamente» l'accordo 2008, dando la possibilità alle industrie di bloccare il pagamento degli aumenti previsti dal contratto successivo. Verrà invece garantita la corresponsione dell'indennità da vacanza contrattuale ma rispetto agli aumenti perduti si tratterà di una somma più piccola.
Peraltro, tra le pronunce dei giudici di Torino e Modena emergono diversità non secondarie. Il tribunale piemontese spiega che bisogna applicare il contratto 2009 «ai non iscritti alla Fiom» a meno che essi non chiedano espressamente di voler utilizzare il contratto 2008.
Modena invece chiede che si applichi il contratto Fiom a meno che gli interessati non chiedano espressamente quello del 2009. Morale: nuova carne al fuoco in attesa delle altre pronuce in arrivo dai tribunali di Ivrea, Tolmezzo, Foggia e Torino. In attesa dello scontro Fiom-Fiat del 18 giugno sulla newco di Pomigliano.