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Pescara, 14/04/2026
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Data: 26/04/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Telecamere per i dipendenti, scattano le sanzioni. Carabinieri all'opera per scovare chi spia illegalmente il personale durante il lavoro

Se ne stava comodamente seduto in poltrona nella sua abitazione, ma anziché vedere la televisione o giocare alla play-station, si divertiva a vedere come si comportavano i suoi dipendenti sul luogo di lavoro. L'utilizzo indiscriminato di telecamere negli esercizi pubblici in tutta la provincia dell'Aquila è un fenomeno fortemente in crescita, a giudicare dagli interventi e dalle sanzioni pesanti effettuati dai carabinieri in servizio presso l'ispettorato provinciale del lavoro dell'Aquila, competenti per materia. I carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro, agli ordini del maresciallo Alessandro Di Pentima, hanno sanzionato numerosi bar, ristoranti, centri commerciali sparsi un po' su tutta la Provincia, per la mancata autorizzazione all'installazione di telecamere i cui obiettivi erano stati puntati in luoghi in cui il posizionamento dei macchinari elettronici è subordinato all'autorizzazione rilasciata degli stessi carabinieri, negli spazi cioè in cui operano i lavoratori. Telecamere e altri sistemi di video-sorveglianza che sistemati per proteggere gli esercizi commerciali dagli atti predatori, anche questo fenomeno molto fastidioso da digerire, inevitabilmente finivano per filmare e registrare quanto accadeva nei luoghi in cui gli impiegati operavano, consentendo al titolare dell'attività di vedere direttamente o indirettamente come gli stessi si comportano dietro al bancone ma anche cosa dicono o fanno nella pausa pranzo. Addirittura in un caso i carabinieri hanno scoperto che il titolare di un'attività commerciale aveva sistemato delle telecamere che poi interfacciate ad un computer, tramite la rete internet, gli avevano permesso di vedere in diretta standosene comodamente sul divano della propria abitazione, il proprio personale al lavoro. Diretta "televisiva" subito spenta e sanzionata dai carabinieri. L'installazione delle telecamere non è vietate di per se ma se l'obiettivo inquadra particolari ambienti di lavoro necessita di un'apposita domanda che deve essere inviata ai carabinieri dell'ispettorato e vagliata dagli stessi che possono anche rigettare la domanda vietando l'installazione dei sistemi di controllo. La violazione di tale prescrizione è a tutti gli effetti penale perché infrange la legge dei lavoratori. Un fenomeno, quello del controllo dei dipendenti, che sta assumendo contorni sempre più preoccupanti anche alla luce dell'evoluzione delle tecnologie che consentono la visione a distanza degli ambienti di lavoro.

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