Partiti i tagli, e i disagi, sui bus della Gtm; congelati quelli dell'Arpa: a quasi un mese dal via alla cura dimagrante la Filt Cgil traccia un bilancio delle corse a ostacoli, e torna a scuotere l'amministrazione comunale di Pescara, rimasta in silenzio di fronte a una manovra che colpisce soprattutto la cintura periferica. A Montesilvano, intanto, la commissione comunale trasporti chiede alla Gtm di aumentare le corse sulla linea 38, e di conservare la frequenza storica del 2/ nella stagione dei turisti.
Dal primo aprile, per effetto dei tagli di risorse al trasporto pubblico scritti dal Governo e recepiti dalla Finanziaria regionale, è partito il piano di rimodulazione Gtm, 254mila chilometri in meno l'anno. «Per quanto riguarda il servizio urbano - premette la Filt Cgil, a Pescara guidata da Franco Rolandi - quello che avevamo segnalato si è puntualmente realizzato: la rimodulazione della Gtm ha penalizzato le zone popolari ad alta densità abitativa (ospedale, Colli, via Tirino, San Donato), colpite già nel 2006 da analogo provvedimento. E molte delle corse tagliate, ad esempio sulle linee 4 e 5, interessano fasce orarie di punta, dalle 12 alle 14, in contrasto con le indicazioni della finanziaria regionale».
Congelato, invece, il piano-Arpa, che prevedeva 421mila chilometri in meno nella provincia. «C'è stato un oculato intervento dell'assessore regionale ai trasporti che ha congelato il provvedimento - dice la Filt - probabilmente ritenendo sensate le preoccupazioni espresse da Cgil, consumatori, sindaci delle aree interne». Come dire: a Pescara sarebbe mancata la voce istituzionale per provare a mitigare il piano-Gtm. «L'indifferenza mostrata dall'amministrazione comunale è tipica di chi non considera importante la mobilità collettiva - attacca la Filt - Il taglio ai servizi e l'aumento imminente delle tariffe viene vissuto dal Comune come un tema estraneo: la partita è stata delegata all'azienda, senza considerare le possibili ricadute sull'inquinamento e l'utenza. Un atteggiamento che riscontriamo anche nella mancata collaborazione sui problemi di viabilità: corsie preferenziali quasi invisibili; fermate inaccessibili; tratti inidonei al transito dei bus, come sulla riviera». A Montesilvano, intanto, la commissione comunale servizi e trasporto ha approvato ieri un odg per chiedere più corse sulla linea 38, tra le 7,30 e le 8,30, e di mantenere la frequenza storica del 2/ d'estate. «Chiediamo alla Gtm di aumentare il numero delle corse sulla linea 38 -dice il consigliere Mauro Orsini -: i bus provenienti da Cappelle sono costretti a saltare le fermate all'imbocco di corso Umberto perchè già al completo; e di conservare il servizio del 2/ consolidato nel periodo estivo».
Intanto, sul fronte dei pendolari, la Filt segnala un'altra brutta sorpresa. «La manovra economica del Governo -rivela il sindacato - ha cancellato la possibilità di detrarre dalla dichiarazione dei redditi 2011 le spese sostenute per l'acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici». Anche per questo, la Filt annuncia l'adesione allo sciopero del 6 maggio.