L'AQUILA. Posti a rischio all'Anas. «Le prossime scadenze dei contratti a termine del personale, che riguarderanno 76 dipendenti, non consentiranno di garantire adeguati livelli di qualità e di servizi sia in termini di sicurezza che di vigilanza sull'intera rete stradale della regione». Lo sostengono, in una nota, il segretario provinciale Filt-Cgil Domenico Fontana e il delegato Anas e componente segreteria provinciale Filt-Cgil Walter Liberati. «Non siamo solo in presenza dell'ennesima significativa perdita di posti di lavoro», dice la nota. «A questo si aggiungono le conseguenze legate da un lato alla qualità dei servizi ai cittadini e dall'altro alla sicurezza sulle strade. Con l'approssimarsi della stagione estiva il volume di traffico andrà aumentando soprattutto sulle strade a elevato rischio come le statali 690, 80 e 16 e il raccordo Chieti-Pescara, e senza i necessari livelli di sorveglianza e di sicurezza le conseguenze potrebbero risultare drammatiche. Il capo compartimento Lelio Russo, facendo riferimento al patto di stabilità, giustifica i tagli che vincolano le spese dell'ente, determinando così il taglio del lavoro precario adibito alla sicurezza e manutenzione ordinaria della strade. Senza manutenzione e sicurezza lo stesso ente non avrebbe motivo di esistere. La Cgil ha denunciato da tempo le conseguenze delle Finanziarie del governo. Ora si arriva a mettere a rischio la sicurezza stradale che sembrava tanto cara al ministro Matteoli. Chiediamo l'intervento del presidente della Regione, con l'obiettivo di ripristinare le condizioni atte a garantire sia l'occupazione che i livelli di sicurezza necessari sulle strade».