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Pescara, 14/04/2026
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Data: 27/04/2011
Testata giornalistica: Il Centro
No agli aumenti separati. Il giudice: vale l'accordo unitario. Nona vittoria della Fiom

ROMA. L'ultima causa vinta, la nona in altrettante aziende metalmeccaniche, la Fiom se l'ha aggiudicata alla Tayco Electronics, una multinazionale di componentistica di Collegno con circa 500 dipendenti. Il giudice del lavoro del tribunale di Torino, Vincenzo Ciocchetti, ha dato ragione alle tute blu della Cgil che si erano rivolti alla giustizia contro l'accordo sul contratto nazionale separato del 2009. Il giudice ha anche stabilito, nel dispositivo finale della sentenza, che l'aumento salariale va pagato per intero - a differenza da quanto ipotizzato da Federmeccanica - altrimenti si configurerebbe attivitą antisindacale.
«Mi sembra evidente - afferma Giorgio Airaudo responsabile nazionale auto della Fiom - che in Federmeccanica sono in campo apprendisti stregoni che poco conoscono le leggi e la Costituzione del Paese e rischiano di fare danno ai loro associati. Il contratto del 2009 č stato una forzatura alle norme, č inutile proseguire con logiche di rappresaglia. Non vorremmo che, dopo i teoremi delle toghe rosse, Federmeccanica si associ inventando quello delle toghe in tuta blu. Si rispettino sentenze e contratti».
In pratica le nove sentenze favorevoli alla Fiom hanno confermato la legittimitą del contratto unitario firmato nel 2008 da Fiom-Fim-Uilm (e confermato da un referendum) e non quello separato dell'anno successivo senza il sindacato della Cgil. Ma a rinfocolare le polemiche tra i sindacati ci aveva pensato Rocco Palombella, segretario della Uilm, augurandosi che dopo le sentenze Federmeccanica chiedesse alle aziende associate di sospendere gli aumenti contrattuali agli iscritti Fiom e di pretendere gli arretrati. La Federmeccanica č scsa in campo con la stessa posizione annunciando una presa di posizione ufficiale a metą settimana con l'intenzione di dare «conseguenze immediate» al pronunciamento dei giudici.
La sentenza di ieri (la seconda a Torino dopo quella alla Bulloneria Barge di Borgaro, le altre tutte a Modena alla Emmegi, Maserati, Rossi, Glem Gas, Ferrari, Case New Holland e Titan) ha una particolaritą: il giudice, sottolinea Elena Poli legale della Fiom-Cgil, «vieta all'azienda di sospendere gli aumenti retributivi sia nei confronti degli iscritti alla Fiom sia dai non iscritti che aderiscono al contratto del 2008».
La strategia della Fiom č che «non ci sono alternative ai contratti unitari e per ripartire c'č bisogno di regole e democrazia all'interno del sindacato», ricorda Maurizio Landini segretario generale del sindacato. Che aggiunge: ««i referendum sui contratti occorre farli sempre, e non solo quando fa comodo a Marchionne».

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