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Pescara, 14/04/2026
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Data: 27/04/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Stop ai cda inutili La Provincia compri quote della Saga». La strategia dell'opposizione «Basta con gli enti che fanno debiti Risorse ai virtuosi»

PESCARA. Accelerare la manovra di uscita dalle società e dai consorzi inutili per acquistare più quote della Saga e aumentare così il proprio 1,20 per cento che oggi non permette di incidere sulla gestione dell'aeroporto. Il giorno dopo l'annuncio del piano di dismissioni della Provincia, l'Idv chiede al presidente Guerino Testa di andare avanti ma a una condizione: «L'addio alle partecipazioni non deve essere ostacolato dalla volontà di salvare poltrone per i politici», avvertono i consiglieri provinciali dell'Idv Antonella Allegrino, Luciano Di Lorito, Attilio Di Mattia e Camillo Sborgia.
La Provincia vuole uscire da otto tra società e consorzi: la società di trasporti Arpa spa di cui detiene lo 0,35 per cento, la Autoparco Montesilvano srl (0,96) che a otto anni dall'istituzione è ancora «inattiva», il centro agroalimentare Valle della Pescara (3,81), Banca popolare Etica (0,016), Futuro e innovazione Val Pescara (3,87), consorzio Antiche terre d'Abruzzo (8), il consorzio commissariato per lo Sviluppo industriale Chieti-Pescara (0,01), il consorzio Universitario Val Pescara (70,42) che dal 2006 è in rosso di 26 mila euro. «Bisogna valutare l'opportunità di ulteriori dismissioni», dicono i quattro consiglieri dell'Idv. La Provincia, c'è scritto su un rapporto sulle partecipazioni societarie, fa parte di altri otto enti: Cisi Abruzzo spa, Eurobic spa, Palacongressi spa, Provincia e Ambiente spa, Saga spa, Esa srl, Pescara innova srl, consorzio per la Tutela del Moscatello di Castiglione a Casauria.
«Ci sono partecipazioni che fanno utili», osserva Di Lorito, «come quella nel consorzio Antiche terre D'Abruzzo. In questo caso, l'unico dato negativo è la scarsa incidenza percentuale nel cda che impedisce di influire sulle scelte societarie». «Per questo motivo», riflette Di Mattia, «può essere importante rimettere in circolo le risorse ottenute dalle dismissioni aumentando la partecipazione nella Saga, l'unica strategica. Darebbe un segnale importante al governo nazionale sull'importanza per il territorio dell'aeroporto d'Abruzzo». Nella Saga, la Provincia ha l'1,20 per cento del capitale pari a 76 mila euro, meno di quanto detiene la Camera di commercio dell'Aquila (1,86), e non ha diritto alla nomina di un rappresentante nel cda. «Uno studio dei piani industriali con la Regione Abruzzo», affermano i consiglieri Idv, «è un passo indispensabile per valutare su quali aziende effettuare dismissioni e su quali attuare il mantenimento delle partecipazioni».
Il piano di dismissioni deve ottenere il voto favorevole del consiglio provinciale per andare avanti. «La decisione di uscire dalle società non strategiche», dice Allegrino, «dà seguito alla mia richiesta di verifica sull'effettiva funzionalità di partecipazioni in aziende non in linea con la mission dell'ente». Per Sborgia, «in un momento di difficoltà economica, la Provincia deve tenere conto della salvaguardia dei posti di lavoro».

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