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Pescara, 14/04/2026
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Data: 27/04/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Dragaggio, interviene Matteoli. Venerdì vertice dal ministro, oggi riparte l'escavo

PESCARA. E' stato convocato per venerdì prossimo, alle 15, il vertice con il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli per i gravi problemi del porto canale di Pescara, quasi totalmente insabbiato. Andrà a Roma una delegazione abruzzese, composta dal sindaco Albore Mascia, il presidente della Provincia Testa, gli assessori regionali Giuliante e Morra, il presidente della Camera di commercio Becci e due consiglieri comunali, uno di maggioranza e l'altro di opposizione. L'appuntamento è stato fissato ieri, alla vigilia della data fissata per la ripresa del dragaggio, bloccato due settimane fa a seguito del sequestro della discarica utilizzata dalla ditta Nicolaj per lo stoccaggio dei fanghi.
«Impresa e provveditorato alle Opere pubbliche», ha ricordato Mascia, «dovranno completare l'escavazione dei 7mila metri cubi di materiale già autorizzati, nell'attesa che arrivi il permesso per gli altri 10mila metri cubi già finanziati». L'impresa si è impegnata, la scorsa settimana, a riprendere i lavori oggi.
Intanto, c'è grande attesa per l'incontro di venerdì con il ministro. «Matteoli», ha rivelato Mascia, «è già al corrente della drammatica situazione del porto di Pescara, con i fondali quasi completamente insabbiati e un dragaggio che inspiegabilmente non riesce a decollare, con una dilatazione dei tempi ormai intollerabile. L'incontro servirà soprattutto per aprire un confronto sul futuro del nostro scalo portuale che, evidentemente, non può continuare a vivere alla giornata, tra un dragaggio e l'altro».
«Con il ministro Matteoli», ha proseguito il sindaco, «intendiamo aprire un'interlocuzione sugli interventi infrastrutturali destinati al nostro porto. Abbiamo saputo che il provveditorato dispone di un fondo di 15 milioni di euro all'anno destinato ai porti di Lazio, Marche e Abruzzo. Potremmo chiedere di destinare a Pescara una quota del fondo, cioè 5 milioni di euro, per utilizzarla per lo svuotamento e la coibentazione della vasca di colmata del molo di levante, in modo da poter disporre di una nuova area di stoccaggio dei fanghi». Il primo cittadino ha anche intenzione di richiedere un contributo al governo per dare esecutività a una parte del Prg portuale.

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