Stando alle indiscrezioni l'operazione potrebbe essere portata a termine in due fasi: una prima nel corso del cdm della prossima settimana con nove nomine, mentre una seconda rinviata a dopo l'approvazione del disegno di legge per aumentare il numero dei sottosegretari
ROMA - "Rimpasto? Lo farò in settimana nel consiglio dei ministri". Silvio Berlusconi sembra essere arrivato alla fine della complicata trattativa per consolidare il governo offrendo poltrone al gruppo dei Responsabili che, dopo la fiducia del 14 dicembre, 1 sono diventati stampella indispensabile per la sopravvivenza della ligislatura. E non fanno mistero di voler "capitalizzare" la scelta fatta. Pretendendo l'ingresso della 'terza gamba della maggioranza' nella squadra di palazzo Chigi con le nomine dei sottosegretari e dei viceministri.
Stando alle indiscrezioni, però, l'operazione potrebbe essere portata a termine in due fasi: una prima nel corso del cdm di questa settimana con nove nomine, mentre una seconda rinviata a dopo l'approvazione del disegno di legge di modifica della legge Bassanini promesso dal Cavaliere per aumentare il numero dei sottosegretari.
Dopo la nomina di Savero Romano a capo del ministero dell'agricoltura 2, l'incarico di incastrare nomi e caselle se lo è assunto Denis Verdini. Spetterà al coordinatore nazionale del Pdl definire le quote da assegnare ad ogni componente. Eggià, perché le anime della "terza gamba" del governo sono tante e tutte ugualmente vogliose di visibilità. Ovvero poltrone.
Non a caso Luciano Sardelli, capogruppo Ir alla Camera, invita a non "alimentare le polemiche" in un "momento difficile come questo. Ora bisogna mettere da parte ogni individualismo, evitiamo il gioco di chi la spara più grossa".
Il balletto dei nomi vede in ballo per la delega alle Comunicazioni resta in pole Pionati. Per l'ex Api e Pd Massimo Calearo si parla sempre del ruolo di viceministro al Commercio con l'estero. Dovrebbe essere affidato un sottosegretariato all'ex Fli Catia Polidori (che fa capo al gruppo guidato dall'ex Fli Silvano Moffa) e a Bruno Cesario, mentre per Noi Sud la partita sarebbe a due tra Elio Belcastro e Antonio Milo.
Tra i papabili nuovi sottosegretari ci sarebbero il finiano pentito Roberto Rosso, la libdem Daniela Melchiorre, il leader del Pri, Francesco Nucara, l'ex Pd Riccardo Villari. Girano con insistenza anche i nomi dell'ex finiano Luca Bellotti (all'Agricoltura o all'Ambiente) e dell'ex Mpa Aurelio Misiti, anche se per quest'ultimo si parla pure di un posto di viceministro ai Lavori pubblici, presso il dicastero delle Infrastrutture.
Infine il posto di ministro delle Politiche Ue, lasciato vacante dal finiano Andrea Ronchi, rimarrà libero fino all'ultimo. Il Cavaliere lo giocherà come ultima carta da offrire a qualche malpancista di Fli che potrebbe lasciare Gianfranco Fini.