Quindici immobili da mettere sul mercato, per ricapitalizzare Atac Patrimonio: tra cui tre ex depositi dei mezzi pubblici, le rimesse di Portonaccio e Trastevere, uffici locali tecnici e altre aree già utilizzate dalle aziende di trasporto romane. La giunta capitolina ha definito la lista dei beni da valorizzare (e vendere) in vista dell'incorporazione della società nell'Atac, per far fronte ai debiti dell'aziende. La delibera, la numero 35 del 2011, prevede proprio la «riconversione funzionale degli immobili non strumentali al trasporto pubblico locale». Adesso, ottenuto il via libera dell'esecutivo, il piano dovrà passare all'esame dell'assemblea capitolina, nell'ambito della sessione di bilancio prevista per il prossimo mese.
Il provvedimento della giunta autorizza Atac Patrimonio «ad alienare i suddetti beni immobili mediante trasferimento a un Fondo comune di investimento immobiliare». Gli immobili sono divisi in due liste: uno che comprende i beni da alienare così come sono, il secondo i complessi da sottoporre a trasformazione urbanistico-edilizia. Nel secondo ci sono le strutture più importanti: i depositi di Portonaccio e Trastevere e le ex rimesse di piazza Ragusa, via Alessandro Severo (San Paolo) e piazza Bainsizza (Vittoria). Il programma di interventi ipotizzato da Atac Patrimonio per ciascuna area, precisa la delibera, «sarà sottoposto all'approvazione dell'assemblea capitolina, al fine di formulare gli indirizzi al sindaco, per la conseguente variazione degli strumenti urbanistici». Il Fondo prescelto, «investirà in immobili di Atac Patrimonio da valorizzare, anche mediante azioni di cessione e trasformazione» degli stessi beni.
Gli interventi principali riguarderanno i complessi di Portonaccio e Trastevere, localizzati «in zone ormai troppo centrali». In particolare, si legge nella delibera, la rimessa Portonaccio «ricade a ridosso della nuova stazione Tiburtina, impegnando aree che potrebbero avere destinazioni complementari alle attività del polo ferroviario e del limitrofo tessuto urbano, prevalentemente residenziale». Quella di Trastevere, invece, «al momento viene utilizzata unicamente per i bus elettrici di linee per il centro storico, destinati a essere trasferiti nella apposita rimessa da realizzare nel complesso delle opere di ampliamento del parcheggio del Galoppatoio». Le ex rimesse di piazza Bainsizza, San Paolo e piazza Ragusa, invece, «rappresentano un'opportunità irripetibile per un significativo processo di riqualificazione» dei rispettivi quartieri, di cui occupano «interi isolati».
«Questa amministrazione saprà cogliere l'opportunità di valorizzare per risanare Atac, ma anche per offrire nuovi servizi alla città - commenta Federico Guidi, presidente della commissione capitolina bilancio - Trovando un punto di equilibrio tra la valorizzazione del compendio immobiliare e il rispetto del tessuto urbanistico dei quartieri interessati». Il provvedimento è attualmente all'esame delle commissioni consiliari bilancio, mobilità e urbanistica, prima dell'approdo nell'aula Giulio Cesare per il via libera definitivo.