TAGLIACOZZO - Si è costituito il "Comitato pro-autobus stazione Fs" di Tagliacozzo, il quale, attraverso l'avvocato Giovanni Colucci del Foro di Avezzano, ha inoltrato un ricorso al Tar dell'Aquila contro il Comune di Tagliacozzo, per chiedere «l'annullamento o la revoca dell'ordinanza del sindaco n. 11/11 del 15 febbraio 2011, con la quale è stato disposto il trasferimento del capolinea per i servizi di linea Arpa, presso il nuovo terminal sito lungo via Variante Tiburtina Valeria». Dal mese di febbraio scorso, infatti, gli autobus non vengono più attestati nel piazzale della stazione ferroviaria, bensì al terminal realizzato dal Comune nei pressi della caserma dei carabinieri. Per fare ciò, è stato costruito anche un sottopasso ferroviario pedonale, opere che proprio oggi pomeriggio, verranno inaugurate dal sindaco Dino Rossi. Lo spostamento, stando all'ordinanza del sindaco, si è reso necessario «per disciplinare la circolazione stradale, veicolare e pedonale allo scopo di salvaguardare la tranquillità e l'incolumità pubblica». L'avvocato scrive, invece, che questa decisione «ha arrecato un gravissimo danno agli interessi dei membri del Comitato pro-bus e, comunque, a tutti gli esercizi commerciali della zona stazione Fs». Quindi, ci sarebbe stato un «eccesso di potere che comporta una ingiustizia manifesta». Bisogna dire però, che il transito degli autobus in via Marconi, area commerciale, creava notevole intralcio al traffico poiché, con le auto parcheggiate ambo i lati, non rimaneva lo spazio sufficiente per la circolazione nei due sensi di marcia. Altra difficoltà si incontrava per imboccare viale Aldo Moro, poiché l'autobus era costretto ad occupare la corsia opposta per effettuare la svolta e spesso bloccava le due strade.