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Pescara, 14/04/2026
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Data: 28/04/2011
Testata giornalistica: Il Centro
«Pronti 11,2 milioni per dragare i porti». Finanziamenti della Regione e del ministero destinati agli scali di Ortona e Pescara

L'operazione è il primo passo per sbloccare il programma di sviluppo del bacino marittimo

ORTONA. Trovati i fondi per il dragaggio dello scalo marittimo di Ortona, con una quota di finanziamenti destinata anche al porto canale di Pescara. Non siamo ancora alla proposta di Agenzia portuale lanciata nei giorni scorsi dall'ex sindaco Luciano D'Alfonso, ma qualcosa sembra muoversi per rendere finalmente agibili e più efficienti gli approdi mercantili regionali. L'operazione è stata illustrata ieri, nell'aula consiliare del Comune di Ortona, dal senatore del Pdl, Fabrizio Di Stefano, alla presenza dell'assessore regionale Mauro Febbo, dell'assessore della Provincia di Chieti, Remo Di Martino, e del vicesindaco Lucio Cieri. Conclusa la stagione balneare 2011, partiranno dunque le tanto attese opere di dragaggio che dovrebbero portare i fondali del porto di Ortona a 12 metri, quindi a renderlo accessibile a qualsiasi tipo di imbarcazione. Condizione ottimale, che finalmemte potrà rendere giustizia al rango di porto regionale d'Abruzzo da tempo riconosciuto allo scalo ortonese. Il mega dragaggio sarà realizzato grazie a un finanziamento di 8 milioni di euro della Regione più un milione e 200mila euro erogati dal ministero. Previsto anche l'ulteriore stanziamento di 2 milioni destinato all'escavazione del porto canale di Pescara. «I lavori nello scalo marittimo di Ortona sono inclusi tra le tre opere strategiche della Regione» sottolinea l'assessore Febbo, «condizione prioritaria che ha permesso di mettere in campo i 96 milioni di euro finalizzati allo sviluppo del bacino portuale». I primi 10 milioni, come si evince scorrendo il testo di legge pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, saranno destnati alle opere di dragaggio. «Questo è il primo passo», riprende Febbo, «poi bisognerà farne altri per sbloccare gli altri 86 milioni di euro dei fondi Fas». E avviare così le opere di prolungamento del braccio sud della diga foranea (36milioni di euro) con la realizzazione di nuove banchine e pennelli d'ormeggio (50 milioni di euro). «Fondi che potranno essere effettivamente disponibili», avverte Di Stefano, «nel momento in cui la Regione adotterà un provvedimento per riconoscere l'Autorità portuale».
Nel corso della conferenza, è stato assicurato che il progetto di potenziamento del porto di Ortona sarà completato entro il 2015. L'avvio dei lavori coinciderà proprio con l'intervento di dragaggio che vedrà inoltre il recupero di sabbia pulita e perfettamente utilizzabile per il ripascimento di alcuni tratti del litorale regionale danneggiati dall'erosione.
«La Sevel ha chiesto interventi strategici per poter rimanere in Abruzzo», prosegue Febbo, «uno di questi è proprio il porto di Ortona, oltre al prolungamento della bretella Val di Sangro-porto per favorire gli interscambi commerciali».

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