LANCIANO. «Ultimare la strada di collegamento Lanciano-Val di Sangro, per fare della città il cuore dei servizi delle industrie sangrine. Finire l'ultimo tratto della pedemontana Guardiagrele-Archi per lo sviluppo delle aree interne, potenziare la Sangritana, guardare ai Balcani. Bisogna trovare un uomo del fare, come lo fu il senatore Errico D'Amico, che trasformò Lanciano e la "valle della morte" in quella della ricchezza e delle industrie».
Sono le indicazioni che l'ex ministro Remo Gaspari ha dato per far sì che la città e la Val di Sangro tornino a crescere. Lo ha fatto durante l'incontro organizzato dall'Associazione culturale frentana "Lanciano: volano di sviluppo del territorio", in programma ieri nella Casa di conversazione.
«Lanciano ha un ruolo guida che gli spetta per la sua storia e le sue battaglie», ha ricordato Gaspari, interrotto più volte dagli applausi della platea, «e che deve tornare a ricoprire grazie a uomini che sappiano chiedere e ottenere dallo stato, e dall'Europa, le strutture e le opere chieste dalla gente». Ed è solo tornando tra la gente, ha sottolineato il candidato consigliere Udc, Errico D'Amico, che la città può tornare a crescere: «Lanciano può essere volano dell'economia anche puntando sulla cultura, sulla Cittadella della musica, sulla Via Verde». «È una priorità stare tra la gente», ha concluso il candidato sindaco del centrodestra, Ermando Bozza (Pdl), «per trovare idee nuove per lo sviluppo della città».