Aspettando che salpi materialmente il Piano di riorganizzazione dei servizi, che sul piano pratico si traduce nella messa in liquidazione dell'azienda come votato dalla Giunta, l'ansimante Atm si gode due schiarite. O forse sarebbe meglio dire una e mezza. Saranno pagati gli stipendi di marzo, per quelli di aprile bisognerà invece attendere (ecco perché le schiarite non sono due), ma, soprattutto, la Regione verserà 11 milioni per il percorso effettuato dalla tranvia - ex linea 28 del bus - nel periodo compreso tra il 2003 e il 2008. Dopo trattative estenuanti, che si sono protratte nelle ultime due settimane regalando alterni umori, con prevalenza di tonalità plumbee, a Palermo s'è trovata la quinta percorribile. Ieri, in commissione Bilancio, vinto anche il mal di pancia di qualche esponente del Pd, all'unanimità s'è dato il via libera. Il sindaco Buzzanca, fautore della soluzione, ringrazia il capogruppo Pdl, Leontini, «per il sostegno dato alla città di Messina, perché di questo si tratta e non d'altro», sottolinea, e si lascia andare a dichiarazioni di soddisfazione non senza venature di sarcasmo: «Un sindaco-deputato serve, eccome se serve. Non
foss'altro perché ha la possibilità di spendersi in prima persona per la soluzione dei problemi cittadini».
Parentesi in qualche modo obbligata, da registrare e da chiudere contestualmente. In realtà l'aver superato
l'impasse è dato di per sé d'estremo rilievo. La Regione, per un vuoto normativo, aveva sempre risposto picche alle legittime aspettative dell'Atm circa il riconoscimento finanziario relativo al percorso ex bus 28 oggi assicurato dalla linea ferrata. Un vuoto compreso tra il 2003 e il 2008 che in via La Farina hanno atteso per anni venisse colmato, non solo i dirigenti ma anche le organizzazioni sindacali. La Regione ci ha pensato adesso e non era scontato lo facesse. «Gli arretrati saranno rimborsati», entra nel merito Buzzanca, «con un
rateo annuo di poco superiore ai due milioni che, come assicurato dall'assessore Armao, sarà inserito quale voce nella cosiddetta tabella L». Che tutto vada come deve andare, perché con le tabelle della Regione c'è sempre poco da star tranquilli e la prospettiva che i versamenti si snodano lungo un percorso quinquennale lascia col fiato sorpreso. L'Assemblea ratificherà il via libera della commissione Bilancio nell'ambito del confronto in atto sulla Finanziaria, «credo entro domenica», chiude Buzzanca che non si aspetta imboscate.
Di non secondaria importanza il capitolo stipendi. Ieri in mattinata aveva tuonato l'Orsa. Nel pomeriggio una nota aziendale ha rasserenato gli animi, sempre pronti a surriscaldarsi in Atm quando si parla di stipendi, e d'altra parte come dar torto ai dipendenti e alle loro famiglie? «Il sindaco», ha messo nero su bianco il direttore generale Claudio Conte, «ha dato mandato alla Ragioneria del Comune di anticipare all'Atm i dodicesimi di competenza per il mese di maggio, al fine di consentire il pagamento delle retribuzioni di
marzo». Non resta ora che attendere i tempi tecnici che sono dettati dai passaggi bancari.