PESCARA. La Confcommercio rilancia l'idea della monorotaia sulla strada parco. Il progetto rispunta fuori dopo l'intervento del sindaco, Luciano D'Alfonso, che ha freddato i residenti contrari alla filovia.
Il primo cittadino, intervenuto giovedì scorso all'assemblea organizzata dall'associazione Strada parco, ha detto che l'appalto per il filobus non può essere fermato, perché il consiglio si è già espresso favorevolmente su questo progetto. Secondo la Confcommercio, la monorotaia potrebbe mettere d'accordo tutti, favorevoli e contrari alla filovia. «La nostra associazione» si legge in un comunicato dell'organizzazione dei commercianti, guidata da Ezio Ardizzi (nella foto) «ha provveduto a presentare il progetto di monorotaia sopraelevata, la quale per le sue specifiche caratteristiche, costituisce la soluzione migliore e più idonea per garantire, da un lato, l'asservimento ad arteria di collegamento tra Montesilvano e Pescara e, dall'altro, la permanenza dell'utilizzo della strada parco a beneficio dei cittadini». Il progetto della monorotaia, elaborato in collaborazione con lo studio di architettura Colleluori, di Pescara, avrebbe incontrato durante la sua presentazione «il più ampio favore delle istituzioni», avverte la Confcommercio. «In particolare» aggiunge il comunicato «il favore delle amministrazioni di Pescara e Montesilvano».
Ma il dirigente della Direzione regionale dei trasporti, Luigi De Collibus, ha inviato nei giorni scorsi una lettera all'amministrazione comunale di Montesilvano, contraria al progetto del filobus sulla strada parco, per ricordare che «il Comune si è già impegnato con atti tuttora validi ed efficaci alla realizzazione della filovia». La lettera prosegue: «Si ritiene carente dei presupposti tecnico-giuridici l'atto di deliberazione di giunta del 5 settembre di presa d'atto dell'efficacia di deliberazione del consiglio, nonché del tutto imcompatibile con quanto già precedentemente statuito e sottoscritto tra le amministrazioni coinvolte». Il dirigente conclude: «Si chiede all'avvocatura regionale di valutare, alla luce di quanto esposto, l'opportunità di eventuali azioni legali a tutela dei diritti e degli interessi di questa amministrazione».