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Pescara, 14/04/2026
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Data: 30/04/2011
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Raid in Libia, ecco la mozione della Lega - Le sei condizioni «imprescindibili» di Bossi

MILANO - «Da una parte c'è una Lega contrariata e contraria al crescere di una partecipazione ad azioni militari. Dall'altra esiste la precisa volontà di evitare la crisi di governo». Questi i "principi ispiratori" della mozione leghista sulla Libia, pubblicata su La Padania e annunciata venerdì in serata da Umberto Bossi. Un documento a cui hanno lavorato lo stesso Senatùr, Roberto Maroni, Roberto Calderoli, Giancarlo Giorgetti e che «ha portato alla presentazione di una mozione - si legge sul quotidiano leghista- in 6 punti. «Mozione che porrà fine alle ostilità» come ha sottolineato lo stesso Bossi.

LA MOSSA - La Lega pone dunque 6 paletti per trovare una quadra sulla Libia ed in particolare chiede che venga indicata una data entro la quale ci sia lo stop di ogni azione militare. «Il primo punto chiave della mozione -si spiega su La Padania- riguarda la guerra a Gheddafi: non ci sia un escalation che porti ad azioni di guerra». Il secondo punto: «Occorre intraprendere una intensa azione diplomatica perché purtroppo le bombe non sono mai intelligenti». Per questo, e siamo al punto focale della mozione, vien proposto - scrive sempre La Padania - di «fissare un termine entro il quale far cessare qualsiavoglia azione militare. Termine rigorisissimo, da comunicare immediatamente al Parlamento». Il Carroccio chiede inoltre che «non avvenga un inasprimento della pressione tributaria per finanziare le nostre missioni». Ultima, «ma di assoluta importanza, la richiesta di promuovere un concorso reale tra tutti i paesi alleati sui temi scottanti delle ondate migratorie». Tema ancora più caldo dopo la bocciatura della Corte di Giustizia europea del reato di immigrazione clandestina.

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