Teramo resta senza mezzi pubblici la domenica ed i giorni festivi. Questa è una prima conseguenza della riduzione del trasporto pubblico su gomma deciso dalla Regione, una scelta che continua a sollevare aspre critiche soprattutto tra i residenti delle frazioni e dei quartieri periferici. «I mezzi pubblici sono una risorsa importante che non può essere negata ai teramani - ha sottolineato Paolo D'Incecco dell'Idv - L'ultimo scempio si è verificato la domenica ed il lunedì di Pasqua quando, a causa dell'assoluta assenza di corse, i teramani e gli eventuali turisti giunti in città sono rimasti a piedi. Una situazione non degna di un capoluogo di provincia». In particolare D'Incecco punta il dito sui disagi arrecati ad anziani e soggetti svantaggiati, ma anche a tutti coloro che giunti in città dalla stazione non hanno potuto raggiungere la propria meta. «Sono state raccolte centinaia di firme per scongiurare questo scempio, chiediamo maggiore attenzione per il trasporto pubblico e le esigenze dei teramani». Buone nuove arrivano intanto per il trasporto su rotaie, è infatti realtà il nuovo collegamento ferroviario diretto da Teramo a Caramanico Terme con 9 corse giornaliere.