L'AQUILA - "Basta con le sceneggiate e basta con le iniziative e gli annunci estemporanei. Quanto sta accadendo al Centro turistico del Gran Sasso (dove una trentina di dipendenti con il contratto in scadenza rischiano di perdere il lavoro) è soltanto l'ultimo episodio di una situazione delle aziende municipalizzate alla quale è ormai necessario e indifferibile mettere mano". E' quanto affermano il segretario provinciale della Cgil, Umberto Trasatti, e Domenico Fontana, segretario provinciale Filt.
"E' indispensabile farlo partendo dall'accordo che il Comune, le aziende municipalizzate (Ama, Asm, Sed, Afm e Centro turistico) e le organizzazioni sindacali hanno firmato il 25 novembre dello scorso anno ed i cui obiettivi erano e restano chiarissimi: governare lo sviluppo delle aziende, riorganizzare i servizi e garantire i livelli occupazionali".
"Dalla firma di quell'accordo sono passati oltre cinque mesi ma ancora non abbiamo potuto esaminare né i piani industriali né le delibere che il Comune e le aziende municipalizzate avrebbero dovuto approntare per dare attuazione all'intesa. Abbiamo invece assistito a dichiarazioni e annunci su investimenti e progetti mirabolanti che restano sulla carta e dei quali non si vede neppure l'inizio. Tutte iniziative ancora ferme al palo, mentre non si può aspettare un minuto di più per affrontare e risolvere i problemi delle aziende e di chi ci lavora".
"All'amministrazione comunale chiediamo dunque di riprendere in mano il problema e di convocare celermente le organizzazioni sindacali per discutere il da farsi: tutto ciò per dare attuazione all'accordo firmato lo scorso novembre".