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Pescara, 14/04/2026
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Data: 03/05/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Punta un mitra al conducente del bus. La minaccia per una lite di viabilità. L'arma era una riproduzione soft-air

I carabinieri della stazione di Fiumicino hanno denunciato un pregiudicato di 48 anni, che vive sul litorale perché venerdì scorso ha scatenato un pandemonio per un banale litigio per motivi di viabilità.
L'uomo ha affiancato e obbligato a fermarsi il conducente di un autobus di linea mentre passava in via Coni Zugna minacciandolo con un mitra, davanti agli occhi sbigottiti dei passeggeri.
Dopo alcuni attimi il malvivente è risalito a bordo della sua auto e si è dileguato a gran velocità.
L'autista del bus si è precipitato in caserma e ha raccontato tutto ai carabinieri descrivendo anche l'uomo che l'aveva minacciato di morte con il mitra. Particolare importante è stato il modello dell'auto sulla quale viaggiava il mitragliere.
Anche i passeggeri hanno testimoniato raccontando altri particolari sulla vicenda. Sono state così avviate le indagini per rintracciare il responsabile, e in tutto il territorio è scatta la caccia all'uomo armato di fucile mitragliatore.
Sabato pomeriggio, un maresciallo dell'Arma della stazione di Fiumicino, libero dal servizio, è passato in via Coccia di Morto. Lì ha notato un'auto molto simile a quella ricercata. I suoi sospetti sono diventati più concreti quando ha visto che alla guida c'era un uomo che rassomigliava all'identikit del ricercato. Il maresciallo lo ha seguito per non perderlo di vista e ha chiamato immediatamente il 112 per chiedere l'intervento dei colleghi. Quando sono arrivate le pattuglie, l'auto è stata subito bloccata e il conducente identificato.
Nel porta oggetti della macchina i carabinieri hanno trovato e sequestrato due coltelli del genere proibito, mentre nella sua abitazione in via Borragine a Fiumicino, gli investigatori hanno rinvenuto e sequestrato un'arma da Soft air, perfetta riproduzione di un mitra Tokio Marui VZ61 Scorpion. Ed è proprio questa l'arma utilizzata per minacciare di morte il conducente dell'autobus.
L'uomo è stato quindi condotto in caserma dove è stato riconosciuto dai testimoni e per questo denunciato a piede libero con l'accusa di minacce aggravate e porto di oggetti atti a offendere.

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