Molte delle manifestazioni aperte dai giovani precari. Uno sciopero politico, perché la politica è "lo straordinario strumento di miglioramento delle condizioni delle persone"
Venerdì 6 maggio è il giorno dello sciopero generale indetto dalla Cgil. "Una dimostrazione di responsabilità, perché il paese è in una straordinaria difficoltà", sia nell'economia sia nelle campo delle istituzioni", come spiega Susanna Camusso in questa intervista, rivendicando la natura schiettamente politica dell'iniziativa. Uno sciopero "che sia davvero politico - sottolinea la Cgil - nel senso vero del termine e cioè quello straordinario strumento di miglioramento delle condizioni delle persone".
Il sindacato di Corso Italia invita a fermarsi anche i lavoratori precari, per ricordare all'Italia che "combattere la precarietà e la disoccupazione giovanile deve essere le priorità del Paese". Per questo motivo saranno i "giovani NON + diposti a tutto", animatori della rete che ha portato alla mobilitazione dello scorso 9 aprile, ad aprire molte delle manifestazioni.
Con lo sciopero la Cgil chiede "una svolta urgente che parta dalla difesa del lavoro dagli effetti ancora molto duri della crisi, dalle scelte depressive del governo e dall'attacco ai diritti e alle tutele". E' quanto si apprende da una nota di Corso Italia. Ma oltre alla difesa la Cgil vuole rilanciare il tema del lavoro "promuovendo buona occupazione e nuove occasioni di impiego" insieme alla ricerca di "soluzioni positive alle troppe crisi industriali accumulate sui tavoli del Ministero dello Sviluppo economico".
Sul fisco, inoltre, la Cgil reclama "un intervento di giustizia sociale che alleggerisca il carico fiscale sui lavoratori dipendenti e sui pensionati" e che possa reperire "le risorse, necessarie per la crescita, accumulate nei grandi patrimoni, nelle rendite e nelle transazioni finanziarie". "Degrado e declino", sono queste secondo il sindacato le parole che descrivono lo stato in cui versa il paese. "Per arginare e respingere il pericolo" il sindacato di Corso d'Italia, con lo sciopero di domani, vuole lanciare "un messaggio di speranza che è anche un grande atto di responsabilità".
Piazze e presenze - Per quanto riguarda le piazze, i componenti della segretaria nazionale saranno così divisi: a Bologna ci sarà Danilo Barbi, a Torino Fulvio Fammoni, a Bari Vera Lamonica, a Siracusa Nicola Nicolosi, a Modena Enrico Panini, a Brescia Fabrizio Solari, a Genova Vincenzo Scudiere, a Sassari Serena Sorrentino. Invece per i segretari generali delle categorie dalla Cgil il quadro è questo: Franco Martini (Filcams) a Ravenna, Alberto Morselli (Filctem) ad Ancona, Walter Schiavella (Fillea) a Padova, Franco Nasso (Filt) a Lanciano (CH), Maurizio Landini (Fiom) a Reggio Emilia, Agostino Megale (Fisac) a Verona, Stefania Crogi (Flai) a Cosenza, Domenico Pantaleo (Flc) a Castrovillari (CS), Rosanna Dettori (Fp) a Venezia, Filomena Trizio (Nidil) a Potenza, Emilio Miceli (Slc) a Pesaro, Carla Cantone (Spi) a Terni.
Modalità - L'astensione dal lavoro sarà di quattro ore ma riguarderà invece l'intera giornata lavorativa per i lavoratori delle categorie della Filcams, Fillea, Fiom, Fisac, Flc, Fp e Slc. Inoltre l'estensione all'intera giornata dello sciopero del 6 maggio riguarderà tutte le province delle in quattordici regioni su venti (Piemonte, Veneto, Trentino, Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria e Puglia). Le regioni nelle quali l'estensione riguarderà solo alcune province sono: in Liguria nella sola provincia di Genova; in Lombardia nelle province di Milano, Bergamo, Brescia, Brianza, Como, Cremona, Lodi, Lecco, Varese, Valcamonica; in Sicilia nella sola provincia di Catania; in Sardegna nella provincia di Cagliari e Sassari.
Questa la mappa della protesta per settori:
- Pubblico impiego e Scuola: lo sciopero sarà per l'intera giornata anche a sostegno del rinnovo dei contratti del settore bloccati dalla manovra estiva 2010 del Governo. Negli ospedali saranno garantite le prestazioni essenziali ma potranno essere rinviate le visite ambulatoriali.
- Trasporti: Piloti, assistenti di volo e personale di terra degli aeroporti scioperano per quattro ore dalle 10 alle 14. Sempre di quattro ore, dalle 14 alle 18, lo stop nel trasporto ferroviario. Bus, metro, tram e ferrovie concesse si fermeranno secondo modalità stabilite localmente e nel rispetto delle fasce di garanzia. A Roma dalle 8,30 alle 12.30; a Milano dalle 18 alle 22; a Napoli dalle 9,30 alle 13,30; a Torino dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18; a Firenze dalle 17.30 alle 21.30; a Venezia dalle 10 alle 13; a Genova dalle 9,30 alle 17; a Bologna dalle 19.30 a fine turno; a Bari dalle 20 a fine turno; a Cagliari 10 alle 14 ed a Palermo dalle 9,30 alle 13,30. Interessati allo sciopero anche navi e traghetti che ritarderanno di 4 ore le partenze, gli autisti di camion per tutto l'arco della giornata, i lavoratori portuali per 4 ore per ciascun turno di lavoro, gli addetti alle autostrade per 4 ore al termine di ciascun turno ed il personale dell'Anas per l'intera giornata. Lo sciopero infine per quattro ore interesserà anche l'autonoleggio, il soccorso autostradale, le autoscuole, i trasporti funebri e gli impianti a fune. La Filt contesta i pesanti tagli ai trasferimenti di spesa pubblica nel trasporto locale (TPL e FS), il blocco della contrattazione (Anas) e il conseguente acuirsi delle difficoltà finanziarie, produttive ed occupazionali delle aziende pubbliche nazionali e locali.
- Banche: per i lavoratori del settore la Fisac ha esteso lo sciopero all'intera giornata.
- Commercio e turismo: nei due settori lavorano quasi tre milioni di dipendenti. I lavoratori aderenti alla Filcams sciopereranno per l'intera giornata anche per protesta contro l'accordo per il rinnovo del contratto firmato nei mesi scorsi solo da Cisl e Uil.
- Edili: per l'edilizia, il legno e gli altri comparti delle costruzioni le ore di sciopero sono state estese a otto. In particolare la Fillea vuole sottolineare la crisi in cui si trova il settore e chiedere il rilancio degli investimenti pubblici.
- Metalmeccanici: anche per questo settore la Fiom ha esteso la protesta a otto ore.
- Poste e telecomunicazioni: otto ore per le poste e per l'intero comparto delle Tlc. Scioperano anche i lavoratori della Rai aderenti alla Cgil per l'intera giornata, ma anche i lavoratori dello spettacolo e della produzione culturale, sempre per l'intera giornata.
- Resta lo sciopero di solo quattro ore per i lavoratori del settore alimentare, della chimica e del tessile, salvo casi specifici nei quali la protesta è estesa a otto ore.