Il Comitato contro gli aumenti dei pedaggi si costituirà parte civile
Ribassi o non ribassi, il Comitato contro gli aumento dei pedaggi autostradali sulla A24 ed A25, ieri mattina, ha presentato la denuncia - querela contro la Strada dei Parchi, nonostante la società avesse annunciato, la sera precedente, l'applicazione della sentenza del Tar del Lazio a partire proprio da oggi. «La decisione della Strada dei Parchi conferma che noi non avevamo torto, perchè, altrimenti, sarebbe rimasta sulle proprie posizioni», commenta il presidente del Comitato, Raimondo Sfrattoni. La denuncia è stata presentata «per mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice, inosservanza dei provvedimenti dell'autorità giudiziaria ed appropriazione indebita». E per questo, il Comitato annuncia anche che si costituirà parte civile. A quanto pare, nel ricorso della Strada dei Parchi al Consiglio di Stato si fa riferimento al Comitato, accusato di aver turbato l'ordine pubblico durante le manifestazioni di protesta. «Manifestazioni pacifiche - precisa subito Sfrattoni -, che si sono sempre svolto alla presenza della Polizia». Intanto, in attesa della pronuncia da parte del Tar del Lazio prevista per l'8 novembre relativa agli aumenti delle annualità precedenti (2003, 2004 e 2005), la Provincia chiede subito un confronto con la Strada dei Parchi. «Riteniamo opportuno - afferma il presidente, Ernino D'Agostino - la convocazione di un tavolo di confronto con la società e tutti gli Enti interessati (Regioni, Province e Comuni) per discutere delle esigenze di contenimento delle tariffe e della necessità di attuare il piano di investimenti per migliorare le reti autostradali. Finora, infatti, la Strada dei Parchi ha dimostrato solo di voler fare il contrario». «Siamo tuttavia contenti che la società abbia deciso di adeguarsi a quanto stabilito dal giudice amministrativo - aggiunge -. E nonostante fosse un atto dovuto, siamo comunque stati costretti a sollecitarla con un atto di diffida. La vicenda, però, non è ancora finita e restiamo in attesa che il Tar del Lazio si pronunci, l'8 novembre, sul ricorso che abbiamo presentato insieme alla Comunità montana». Da oggi, quindi, sulla A24 ed A25 si torna a pagare la tariffa applicata fino al 31 dicembre 2005, ma i prossimi passaggi saranno fondamentali, visto che l'8 novembre il Tar del Lazio si pronuncerà su tutti gli altri aumenti, che sfiorano il 50%, mentre il giorno precedente, ossia il 7 novembre, la Camera di Consiglio si occuperà della richiesta di sospensiva presentata dalla Strada dei Parchi. Richiesta già respinta dal presidente della stessa Camera di Consiglio.