TERAMO. Lanciano, Teramo, Sulmona e Pescara. Quattro manifestazioni provinciali per la Cgil che, in Abruzzo, scende oggi in piazza con raduni tematici e moltiplica le ragioni di otto ore di protesta contro i tagli del governo per rilanciare le politiche dello sviluppo e dell'occupazione. Nel presentare l'organizzazione dei cortei, il segretario regionale della Cgil, Gianni Di Cesare, ha sottolineato che le preoccupazioni dei lavoratori si concentrano sul nuovo documento finanziario discusso con l'Europa. Piano che annuncia ulteriori, pesantissimi sacrifici. E che, per la Cgil, va controbilanciato con politiche di redistribuizione del reddito, misure fiscali che, questa volta, colpiscano le grandi ricchezze senza continuare a comprimere il salario reale dei lavoratori dipendenti. Soprattutto per l'Abruzzo, abbondantemente spremuto dagli interventi draconiani per il rientro del debito sanitario, dove tra il 2000 e il 2009 si è registrato un -4% nella crescita del Pil, collocando la Regione all'ultimo posto in Italia.
LANCIANO. Il polo metalmeccanico della Val di Sangro indica Lanciano come luogo strategico della mobilitazione dei lavoratori del Chietino che ha una valenza regionale. Il corteo partirà (9,30) da piazzale Sant'Antonio e attraverserà le vie centrali della città. Prevista la partecipazione di Franco Nasso, segretario nazionale Filt-Cgil nell'intervento finale in piazza Plebiscito.
TERAMO. Attesi in tanti, questa mattina alle 9,30, anche in piazza Madonna delle Grazie, a Teramo, per rappresentare i problemi di una provincia che, stando agli indicatori economici, è la più colpita dalla crisi.
Il segretario della Cgil di Teramo, Giampaolo Di Odoardo, nel presentare il corteo che si snoderà nel centro storico e culminerà in piazza Martiri, cita dati esplicativi: nel 2010, sono state effettuate 12.039.086 ore di cassa integrazione che hanno interessato 12.534 addetti. Nel 2009, erano state 8.931.202 ore (10.286 addetti) e nel 2008 1.258.718. Situazione di gran lunga peggiore rispetto alle altre province d'Abruzzo, visto che nel 2010, nel Chietino, sono state utilizzate 9.736.157 ore di Cig, in quella dell'Aquila 8.546.331 ore e, nel Pescarese, 2.957.119. Alla protesta aderisce anche l'unione degli studenti universitari (Udu).
SULMONA. Per i lavoratori dell'Aquila è Sulmona la città scelta per il raduno della Cgil che comincerà alle 9.30 in viale Mazzini (Porta Napoli). Tra le richieste dei lavoratori c'è anche l'inserimento della provincia dell'Aquila fra le zone europee dell'Obiettivo 1, oltre che la ricostruzione della città, come degli altri Comuni del cratere, superando la gestione commissariale e il ritorno ai poteri ordinari delle comunità locali.
PESCARA. «Chiodi fissi». E' lo slogan che accompagnerà il corteo di Pescara, partenza alle 9 da piazza Italia e comizio in piazza Sacro Cuore. Manifestazione, quella pescarese, orientata più sui temi che affliggono cittadini e famiglie come i tagli ai fondi per i servizi sociali, traporti pubblici e aumenti delle tariffe. (cr.re.)