PESCARA - L'Abruzzo guadagna un altro sottosegretario nel Governo Berlusconi, che si unisce a Gianni Letta, potente sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: si tratta di Giampiero Catone, 55 anni, del gruppo dei Responsabili, che nel rimpastovarato ieri è stato destinato al Ministero dell'Ambiente.
Catone è stato protagonista, nei mesi scorsi, di una rapida giravolta: passato nelle fila dei finiani ne è diventato ben presto segretario regionale, ma la nomina ha suscitato un vespaio all'interno di Fli, culminata nel ritorno al Pdl del fin lì alfiere finiano e vice governatore Alfredo Castiglione. La ribellione dei finiani abruzzesi contro i dirigenti nazionali ha portato alla rimozione di Catone, che per reazione, ha lasciato la formazione finiana per approdare ai Responsabili che sostengono Berlusconi. E ieri ha guadagnato un sottosegretariato. «Spero -ha detto Catone- , collaborando lealmente con il ministro Stefania Prestigiacomo, di offrire un contributo di idee ed di impegno perchè il Ministero possa sempre più efficacemente dispiegare la sua iniziativa, anche in una collaborazione con le Regioni».
Vivacissima la reazione degli esponenti di Fli, riassunta dal vice presidente del gruppo alla Camera, Giorgio Conte: «Berlusconi ha finalmente pagato la cambiale posta all'incasso dal suo esercito di disponibili e irresponsabili che potranno godere di benefit e prebende ministeriali. Ora è evidente che il voltafaccia a Fli e a Fini non aveva alcuna motivazione ideale e politica ma si è trattato più semplicemente di potere, poltrone e auto blu». Per il capogruppo Pd al Senato, Anna Finocchiaro, «l'antico omonimo del neo sottosegretario Catone non avrebbe dubbi: uno spettacolo penoso che lo farebbe rivoltare nella tomba. Iimportanti posti governativi sono stati divisi secondo una logica spartitoria veramente inaccettabile».
Intanto Antonio Razzi, passato dall'Italia dei Valori all'appoggio al Governo, è stato nominato consigliere personale del Ministro delle Politiche agricole come esperto contro le contraffazioni alimentari e quale «promotore della targa di Ottimo ristorante italiano di qualità che sarà la garanzia della provenienza dei prodotti made in Italy e del rispetto della tradizione enogastronomica della cucina italiana nel mondo».