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Data: 06/05/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Ritardi, l'odissea sui treni. Cancellate due corse per Roma, i pendolari occupano i binari

Linea Fr1 già a rilento per lavori, la Regione invia gli ispettori

Per le Ferrovie dello Stato le prime due corse saltate ieri mattina da Fara Sabina verso Roma sono colpa «dell'improvviso guasto di un apparato dell'infrastruttura». E' un fatto, però, che da una settimana salire sui treni regionali per i pendolari è, se è possibile, ancora più di un'odissea nei disagi. E ieri la marea di rabbia è sfociata nell'occupazione per quasi cinque ore della stazione di Monterotondo. Cosa che, sulla linea regionale più frequentata con i suoi 85mila passeggeri giornalieri per e da Roma, ha determinato il caos: la cancellazione di 10 treni, la limitazione del percorso di altri 36 e ritardi fino a 90 minuti ad altri numerosi convogli regionali.
D'altra parte ieri mattina erano scene d'esasperazione. Alle 6,33, all'annuncio della soppressione della prima corsa della Fr1 Orte-Fiumicino, è esplosa la protesta covata da tempo. I pendolari hanno occupato i binari per reclamare contro una situazione giudicata insostenibile. Ci sono state scene di tensione e una ragazza di 22 anni, che viaggiava sul treno proveniente da Fara Sabina, bloccato dai pendolari, è stata ricoverata d'urgenza all'ospedale Santissimo Gonfalone di Monterotondo con un aborto in corso. Solo alle 11, con l'intervento dei sindaci locali e le rassicurazioni della dirigenza delle Ferrovie, il blocco si è sciolto e le corse sono tornate normali.
Da Fs del Lazio non c'è problema a riconoscere che la protesta ha preso origine dalla «cancellazione dei primi due convogli da Fara Sabina per Roma impossibilitati a partire dall'improvviso guasto di un apparato dell'infrastruttura ferroviaria». Ma quelle soppressioni non sarebbero l'unica ragione della rivolta.
In realtà l'esasperazione dei pendolari nasce da lontano. Oltre che dalla storica insoddisfazione per il servizio, che riguarda oltre 342mila passeggeri al giorno distribuiti in undici linee regionali, il disagio deriva dal programma di «manutenzione straordinaria ai treni e all'infrastruttura ferroviaria» previste sino al 15 maggio su Fr1 (Orte-Fiumicino), Fr2 (Roma-Tivoli), Fr3 (Roma-Viterbo), Fr5 (Roma-Civitavecchia), Fr6 (Roma-Cassino) e sulla Orte-Viterbo. Il piano comporta, come anticipato da Fs, «cancellazioni, limitazioni e sostituzioni di corse ferroviarie con pullman».
Sullo scadimento della qualità del servizio in coincidenza con queste tre settimane di interventi di manutenzione, vuole vederci chiaro anche l'assessore regionale alla Mobilità, Francesco Lollobrigida. «Abbiamo chiesto conto al gruppo Fs di quanto sta accadendo in questi giorni sulle linee Fr1 e Fr3, con ingenti soppressioni di treni che creano criticità enormi per il servizio e quindi i nostri pendolari specifica l'assessore - Abbiamo mandato un dirigente dell'assessorato a ispezionare le linee coinvolte in questi lavori di manutenzione che Fs dichiara improrogabile. Al termine delle verifiche, se dovessero emergere responsabilità agiremo con ogni strumento utile a tutela dei cittadini».

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