ROMA - «Scioperiamo anche noi, perché il sindaco Alemanno ci ha tradito». Lo affermano diversi taxisti che hanno partecipato oggi al corteo della Cgil di Roma.
La delegazione di tassisti, rappresentata dalla sigla unica (Unione italiana conducenti auto pubbliche) sta distribuendo dei volantini con su scritte le ragioni della loro protesta. «Non abbiamo più mercato - afferma un tasssta e rappresentante sindacale, Cristian Colacchi -: tra assicurazioni, carburanti e pezzi di ricambio i costi sono maggiori dei ricavi e questo non è più sostenibile. Siamo qui contro le bugie e i tradimenti del sindaco Alemanno, contro l'apertura delle corsie preferenziali di Roma persino ai motorini e contro un abusivismo sempre più dilagante».
«Non siamo d'accordo su quanto affermano sul sindaco Alemanno i pochi e soliti tassisti che stanno partecipando al corteo della Cgil. Al di là della decisione che presto si rivelerà fallimentare di aprire le corsie preferenziali ai mezzi a due ruote, fortemente voluta dal vice sindaco Cutrufo, non è vero che il sindaco Alemanno ha tradito i tassisti», ha commentato il presidente nazionale di UriTaxi Loreno Bittarelli. «L'unica colpa che ci sentiamo di dare al sindaco è semmai quella di aver troppo assecondato quella parte sbagliata della categoria che fino ad oggi lo ha mal consigliato - ha aggiunto -. E questo lo sanno tutti, compresi i tassisti della Cgil e lo stesso sindaco Alemanno».