Parte l'inchiesta interna: «Appello su Fb. Chi sa parli»
BARI- «Speriamo che venga Hitler, che ti tagli la testa e che ti metta nel forno crematorio». La frase, pronunciata in dialetto, l'avrebbe esternata un controllore delle Ferrovie Appulo Lucane a un extracomunitario nella tratta Matera-Bari. Il video che denuncia l'increscioso episodio è stato inserito su YouTube dall'associazione «Il grillaio» di Altamura.
LE POLEMICHE - Dopo la pubblicazione on-line dell'incontro non troppo amichevole tra il dipendente delle Fal e l'extracomunitario è scoppiata la polemica. Per la Federconsumatori di Matera «l'arretratezza non si ferma solo ai treni e alla tratta Bari - Matera, ma coinvolge la stessa organizzazione aziendale, responsabile della sua stessa mancata "acculturazione" coinvolgendo il personale dipendente, rispetto ad un utenza che a prescindere dall'etnia paga il biglietto». Rifondazione Comunista ha invitato «tutte le istituzioni interessate a non sottovalutare il dilagare di fenomeni antidemocratici e di intolleranza razziale che stanno cercando di attecchire nel nostro territorio».
INCHIESTA INTERNA - Le Ferrovie Appulo Lucane hanno fatto partire una inchiesta interna per fare luce sull'accaduto. «Il comportamento del dipendente - afferma Matteo Colamussi, presidente delle Fal - non rispecchia l'immagine della nostra azienda. Poiché è difficile individuare dal video il controllore protagonista della vicenda, abbiamo lanciato un appello sulla nostra pagina Facebook per scoprire la sua identità. Chi ha girato il video può indicarci le coordinate temporali dell'episodio».