Iscriviti OnLine
 

Pescara, 14/04/2026
Visitatore n. 753.122



Data: 08/05/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Buco sanità, salvati 110 milioni di Fas. Chiodi: aumentano le risorse da destinare alle politiche di sviluppo del territorio

Non decurtati del 5 per cento i finanziamenti europei Siamo l'unica Regione ad aver beneficiato di questo trattamento

L'AQUILA. «Sono 722 i milioni di euro da destinare alle politiche di sviluppo del territorio su cui la Regione Abruzzo potrà contare. Di questi, 612 milioni rappresentano la quota Fas derivante dal riparto a livello nazionale; 110 milioni derivano dal cofinanziamento della Regione». Lo ha annunciato il presidente della Regione, Gianni Chiodi.
«E' un risultato importante», ha spiegato Gianni Chiodi, «che ci consentirà di risanare i conti e nel contempo di investire nella crescita. Sono anni, infatti, che non lo si fa più, con amministratori impegnati solo a spendere senza regole e senza limiti».
Per coprire il buco ulteriore nei conti della sanità pubblica, scoperto alla fine del 2010, il presidente della Regione aveva, in un primo tempo, ipotizzato di prelevare 160 milioni di euro dai Fas, i fondi dell'Unione europea per le aree sotto-utilizzate. Adesso, Chiodi ha scelto, invece, di percorrere un'altra strada attingendo direttamente al cofinanziamento regionale di 110 milioni di euro. Questa scelta permetterebbe, quindi, secondo il governatore, di sottrarre alla quota dei Fas soltanto i restanti 50 milioni necessari ad arrivare a quota 160 milioni.
«Ciò significa», ha puntualizzato Chiodi, «che siamo riusciti ad attenuare gli effetti dell'operazione "conti sanità", garantendo più fondi possibili allo sviluppo».
In più - si spiega in una nota della Regione - in seguito alla richiesta formulata dal presidente, nel gennaio scorso e del parere favorevole della Conferenza dei presidenti delle regioni e delle Province autonome, il ministro per i Rapporti con le Regioni ha disposto di non applicare alla Regione Abruzzo la decurtazione del 5 per cento a valere sui fondi Fas.
«Siamo l'unica Regione italiana ad aver beneficiato di questo particolare trattamento», ha aggiunto il governatore abruzzese. «Su questa decisione sono state determinanti due cose: la consapevolezza dei negativi effetti sull'economia ancora derivanti dal terremoto di due anni fa e l'ottima intesa che questo esecutivo regionale ha col governo nazionale».
«Una fiducia meritata sul campo», ha proseguito Chiodi, «e frutto di una politica che, con sacrifico e determinazione, sta cercando di porre rimedio ai disastri delle precedenti amministrazioni di centrosinistra».
L'ipotesi di attingere dai fondi Fas i 160 milioni per colmare il buco ulteriore scoperto nei conti della sanità era stata fortemente avversata dai sindacati.
Nel dicembre scorso, infatti, Cgil, Cisl e Uil avevano detto che «per quanto riguarda l'utilizzo di parte del Fas per coprire i restanti 160 milioni, è chiaro che si tratta di una distrazione di risorse dallo sviluppo alla copertura dei buchi della spesa corrente».
«Un esito inaccettabile», avevano aggiunto i sindacati, «che richiede da parte del presidente l'assunzione di impegni inderogabili a procedere celermente e con la massima trasparenza alla vendita degli immobili, come già previsto da una legge regionale che non è stata applicata, per ripristinare nella sua interezza il Fas a disposizione dell'Abruzzo».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it