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Pescara, 14/04/2026
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Data: 09/05/2011
Testata giornalistica: Corriere della Sera
Berlusconi: «Cancro? Non parlavo dei giudici, ma soltanto dei pm milanesi». Precisazioni del premier sulle affermazioni fatte al Palasharp. Bossi: «Io non penso quella roba lì»

MILANO - «Ieri A Milano parlavo dei pm milanesi, non dei giudici. Anzi, ho sottolineato che le accuse che mi vengono rivolte dai pm non hanno poi trovato rispondenza nelle decisioni dei giudici». Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, in un comizio ad Olbia, precisando le affermazioni fatte sabato a Milano, durante il comizio per Letizia Moratti al Palasharp, sui magistrati «cancro da estirpare».

LUNEDI' IN TRIBUNALE - «Domani come divertimento mi recherò in tribunale», ha aggiunto il premier, ormai fedele all'appuntamento del lunedì a Palazzo di Giustizia. Questa però è la prima volta che partecipa a un'udienza del processo Mills, che dura da 8 anni. «Quella di domani è una causa che ha a che fare con una persona che non ho mai conosciuto, un certo avvocato Mills, e che data circa 16 anni fa». Berlusconi ha sottolineato che «il premier viene sottoposto a una umiliazione del genere» e che è assurdo che la sinistra dica «Berlusconi fatti processare», perché, come ormai ama ripetete, «Io sono l'uomo più processato del mondo, anzi dell'universo».

«GOVERNEREMO ALTRI DUE ANNI» - Poi un riferimento alle elezioni amministrative: secondo il premier, una vittoria del centrodestra può rafforzare il governo nazionale che così potrà andare «avanti altri due anni». «Domenica e lunedì - ha affermato Berlusconi a Olbia - andrete a votare per la nuova amministrazione, per portare nella vostra città il governo del fare mancato in questi anni. Ma votando quel governo e dando al centrodestra la vittoria, voi avrete dato anche sostegno e forza al governo nazionale. Così il governo potrà continuare a lavorare nell'interesse della comunità per altri due anni».

BOSSI: «GIUDICI UN CANCRO? NO» - Intanto il leader della Lega Nord, Umberto Bossi, prende le distanze dall'alleato Berlusconi dopo il nuovo attacco alla magistratura: «io non penso quella roba lì. Penso che ogni tanto c'è qualcuno che rompe le scatole, però non sono tutti uguali» ha detto da Bologna, ospite di un comizio elettorale in piazza Maggiore. E sul tema ha poi condiviso le parole di Giorgio Napolitano sulla legalità. «Se non difendi la legalità, poi ti impantani», ha detto il senatur rispondendo ad una domanda a margine del comizio in sostegno del candidato sindaco leghista Manes Bernardini. «Senza legalità non si capisce più dove vai, la legalità è fondamentale», ha concluso.

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