Un boato, il vagone che traballa violentemente e scivola via lungo un dirupo profondo diversi metri. Panico negli occhi dei passeggeri a bordo sbalzati dai sedili mentre gridano aiuto nel buio più totale.
Tragedia sfiorata sabato sera sulla linea ferroviaria Viterbo-Civita Castellana-Roma, quella gestita da Atac. A far deragliare il vagone è stato un grosso bullone posizionato sulle rotaie. Gli investigatori non hanno dubbi: si è tratto di un incidente doloso, un sabotaggio. Qualcuno ha voluto colpire il trenino degli studenti, quello che ogni mattina è stracolmo di ragazzi che dai paesini del viterbese si spostano verso il capoluogo. Forse un avvertimento, forse, più semplicemente l'ennesimo atto di follia che poteva provocare una vera e propria strage: su quei vagoni ogni giorno salgono centinaia di studenti.
Ci vorranno almeno 5 giorni per riattivare la tratta da Vitorchiano e Soriano nel Cimino che nel frattempo verrà coperta da bus sostitutivi. Miracolo per i passeggeri a bordo del vagone: una trentina i contusi, solo due sono stati portati all'ospedale, giudicati guaribili in 4 e 6 giorni.
Il vagone, un semi-pilota (per metà adibito al trasporto passeggeri e per metà a locomotiva), è deragliato alle 21.10 circa in località La Fornacchia. Sulle rotaie è stato trovato un grosso bullone, normalmente utilizzato per ancorare le rotaie alle traversine in legno. Qualcuno ha collocato il grosso oggetto sulle rotaie poco prima che passasse il treno. Altri due convogli, infatti, sono passati senza che accadesse nulla: né i passeggeri, né il personale dei due treni (uno diretto a Roma, l'altro a Viterbo) avevano avvertito sobbalzi. Dopo l'incidente è subito scattato l'allarme e sono arrivati i soccorsi. I due passeggeri sono stati trasportati all'ospedale viterbese di Belcolle. A ritrovare il bullone sono stati i carabinieri nel sopralluogo compiuto ieri mattina.
Il bilancio dei feriti poteva essere pesantissimo: se fosse deragliato il primo vagone, avrebbe potuto trascinare nella scarpata anche gli altri. Ci sono gli studenti a prendere quel treno, ma anche molti pendolari che ogni mattina salgono a bordo dei vagoni che da viale Trieste, a Viterbo, raggiungono piazzale Flaminio nel cuore di Roma. Quasi tre ore di tragitto per collegare la Tuscia alla Capitale.
Non sono pochi i disagi che dovranno affrontare i passeggeri. Per la tratta compresa tra Vitorchiano e Soriano del Cimino è stato predisposto un servizio sostitutivo di bus. Tradotto: pendolari e studenti saranno costretti a scendere dal treno, salire a bordo dei bus, per poi risalire sui vagoni e proseguire il viaggio. La circolazione ferroviaria sarà invece attiva regolarmente tra Soriano nel Cimino e Roma e tra Vitorchiano e Viterbo.
L'Atac ha subito interrotto la tratta, 102 chilometri che corrono paralleli alla via Flaminia. Non sarà facile recuperare il vagone. L'incidente infatti è avvenuto in una zona molto difficile da raggiungere. C'è inoltre il rischio che il vagone deragliato possa scivolare giù lungo la scarpata portandosi dietro anche gli altri vagoni.