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Pescara, 14/04/2026
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Data: 09/05/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
I pendolari pronti alla protesta. I passeggeri dei treni regionali: ormai siamo esasperati

«Il blocco dei binari? Non è cambiato nulla - racconta Damiano Cupelloni, fondatore della Federazione disagi treni - il giorno dopo ho dovuto fare i conti con la soppressione di due corse, sia nella mattinata che nel pomeriggio, al ritorno dal lavoro. Insomma, come se nulla fosse accaduto. I problemi che abbiamo segnalato sono ancora lì a ricordarci che a nulla sono valse le proteste. Ecco perché, di concerto con altri pendolari, siamo già pronti ad attuare nuove forme di protesta nei prossimi giorni».
Oggi sarà di nuovo un giorno ad alta tensione sulla «tratta della disperazione», la Fr1 Orte-Fara Sabina-Monterotondo-Roma-Aeroporto di Fiumicino. Senza dimenticare che anche sulla Fr3, la Roma-Viterbo che viene utilizzata dai pendolari saranno possibili problemi: è una linea già al limite che da oggi dovrà ospitare anche alcuni dei pendolari viterbesi che preferiranno non usare la linea Atac (quella che arriva al piazzale Flaminio) rallentata dai lavori di ripristino dopo il deragliamento di sabato. «L'esasperazione dei viaggiatori dice Salvatore Barrato, dell'associazione Paspartù purtroppo non nasce in questi giorni, tanto che domani mattina (oggi, ndr) partirà la raccolta di firme per promuovere la class action, com'é già avvenuto per la Nettuno-Roma, contro Trenitalia che fra l'altro in queste settimane, a nostro parere, non ha mancato di causare altri disagi per la questione della manutenzione delle linee».
Tornando alla Fr1, che dovrebbe essere fra le linee più tutelate perché collega la Capitale e il territorio a nord di essa con l'aeroporto Leonardo da Vinci, il paradosso è che i nuovi disservizi sono avvenuti proprio mentre era in corso il vertice nel municipio di Monterotondo con i responsabili di Trenitalia, un vertice allestito in tutta fretta dopo il blocco dei binari del giorno prima. Il sindaco Mauro Alessandri e il collega di Fara Sabina Vincenzo Mazzeo hanno chiesto garanzie ma solo da oggi si potrà capire se le prime promesse saranno rispettate: nessuno si attende che inizino già oggi i lavori per la costruzione delle annunciate pensiline e che gli addetti ai reclami si materializzino fra i pendolari, ma che almeno si tenga conto della necessità di convogli più capienti soprattutto durante questa fase di manutenzione delle linee.
«Da Trenitalia continua Francesco Frabetti, del comitato di quartiere Scalo a Monterotondo, fra i 65mila pendolari che usano ogni giorno questa linea, 7mila solo quelli provenienti appunto da Monterotondo ci fanno sapere che dal 16 maggio tornerà tutto alla normalità, ma se così non sarà per quella data, siamo pronti a riattivarci con nuove manifestazioni: servono nuovi treni ed interventi di messa in sicurezza della stazione».
Intanto per il 20 maggio, sempre a Monterotondo è stato fissato un nuovo incontro tra amministratori e vertici di Trenitalia.

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