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Pescara, 18/06/2026
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Data: 10/05/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Treni soppressi, vagoni strapieni via alle richieste di risarcimento. Scattano le cause collettive. Trenitalia: incontri con i pendolari

Dopo i viaggiatori del Litorale Sud, mobilitazione per la tratta da Viterbo

E due: a pochi mesi da quella apripista sulla Ferrovia regionale 8 Nettuno-Roma, scatta la class action anche sulla Fr3 Viterbo-Bracciano-Roma. Come dire che dopo i 55mila pendolari del litorale, altri 65mila battono cassa a Trenitalia per essere risarciti dei disservizi quotidiani patiti quasi ogni giorno da 360mila viaggiatori, molti dei quali ex cittadini romani che hanno barattato una migliore qualità della vita nell'hinterland con odissee sulla ragnatela di 10 linee ferroviarie della Capitale. Ieri mattina la raccolta delle firme e la distribuzione dei moduli è iniziata ad Anguillara: questione di pochi mesi e il Tar sarà chiamato a esaminare la richiesta di risarcimento (pensate solo alle giornate di lavoro buttate via) dei pendolari. Udienza già fissata il 13 giugno per i pionieri-pendolari, a livello nazionale, di Nettuno.
«L'idea è nata in una giornata rovente d'estate ricorda Rosalba Rizzuto, del Comitato Fr8 Carrozze incandescenti, aria condizionata ritta come al solito, finestrini sigillati, parecchi svenimenti: in tanti ci siamo detti che era l'ora di esigere un servizio di trasporto pubblico dignitoso, conforme al contratto di servizio stipulato tra Regione e Trenitalia».
Anche se non è ancora estate, non tira una bella aria pure sulla Fr1 Orte-Monterotondo-Roma-Fiumicino: giovedì scorso un guasto alla rete ha causato la cancellazione di due treni mattutini e i pendolari che non sono potuti salire sui convogli successivi hanno bloccato i binari. Più viaggiatori che sedili, ieri, anche sulla Fr3 Viterbo-Bracciano-Orte che ha assorbito pendolari della linea Atac Viterbo-Civita Castellana-Roma, bloccata nel viterbese da un bullone e da un tubo che le forze dell'ordine ipotizzano piazzati dolosamente. Due episodi, quest'ultimi, dalle conseguenze subite dai pendolari che promuovono class action contro Trenitalia, estranea tuttavia agli episodi.
«Già commenta Aniello Semplice, direttore Trasporto regionale Trenitalia del Lazio In questi casi non c'entriamo nulla, ma i pendolari cercano noi». Il vostro piano di manutenzione di questi mesi non ha dato una mano. «Sì, ma che cosa dovevamo fare? continua Semplice Constatata un'usura eccessiva del bordino delle ruote dei treni ad alta frequentazione, abbiamo varato in piena trasparenza questa indispensabile operazione che finirà il 15 maggio: chiaro che in una situazione già critica basta la cancellazione di un ulteriore treno per un imprevisto per penalizzare i pendolari».
Adesso un'altra class action. «E' un diritto che va rispettato, ci mancherebbe, eppure il 13 maggio è in programma un incontro proprio con i pendolari di quella linea. Siamo sempre pronti al dialogo e si figuri che proprio la Fr3, ad eccezione di questo periodo di manutenzione, ha maturato medie di puntualità e di qualità del servizio premiate dal contratto di servizio con la Regione che dal 2009 sta partecipando con noi al finanziamento del Piano operativo del Lazio: a novembre 2011 entreranno in servizio le prime delle previste 75 carrozze Taf a due piani».


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